"In Emilia-Romagna siamo in grado di curare tutti nel luogo migliore e nel modo più appropriato"

Sergio Venturi è stato nominato commissario ad acta per l'emergenza dopo che l'assessore Donini è risultato positivo al test

“In Emilia-Romagna siamo in grado di curare tutti nel luogo migliore e nel modo più appropriato. Questo ci deve confortare moltissimo”. Sergio Venturi, nominato commissario ad acta per l’emergenza Coronavirus dal presidente Stefano Bonaccini, nel corso di una diretta Facebook sul profilo della Regione, nel pomeriggio, ha fatto il punto della situazione. Con lui il sottosegretario alla presidenza della Giunta, Davide Baruffi, che ha sottolineato la volontà di tenere aperto un canale informativo quotidiano per fare il punto della situazione.

“L’assessore Donini continua a lavorare, seppur da casa, dove rispetta l’isolamento per il fatto di essere risultato positivo al Coronavirus- ha ricordato Baruffi-. E’ qui con noi Venturi, perché il presidente gli ha chiesto di mettersi a disposizione come commissario ad acta: è indubbiamente un segnale di rassicurazione sulla continuità operativa. Peraltro, abbiamo appena riunito l’Unità di crisi per discutere su dati e provvedimenti. Siamo in contatto costante con i Comuni, c’è un pieno operativo” ha ribadito il sottosegretario.

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Venturi ha risposto a una serie di domande inviate dai giornalisti. “C’è una tendenza stabile all’aumento dei casi positivi- ha detto-, servono quindi misure che non durino qualche giorno, e questo motiva la sospensione dell’attività didattica nelle scuole e la sospensione delle attività sportive. Tutti noi, come cittadini, dobbiamo dare una mano, già mantenendo le distanze: riduciamo i contatti sociali, a partire dagli anziani. Questo ci potrà aiutare a invertire la tendenza in corso, che vede un incremento costante e quotidiano di casi”.

“In Emilia-Romagna siamo in grado di curare tutti nel luogo migliore e nel modo più appropriato- ha sottolineato Venturi-. A breve presenteremo analisi e decisioni per il potenziamento della rete ospedaliera. Nelle prossime 48 ore apriremo posti di terapia intensiva a Castel San Giovanni, che ci consentirà di dare un po’ d’ossigeno a Piacenza. Per quanto riguarda il potenziamento del personale, stiamo sfruttando tutte le potenzialità che abbiamo: possiamo assumere specializzandi e prendere medici in pensione”.

Il commissario ha sottolineato la necessità che si collabori tra la provincia di Rimini e quella di Pesaro-Urbino, “perché sono territori assolutamente permeabili. Bisogna concertare con le Marche misure di contenimento”. Per quanto riguarda Piacenza, “stiamo valutando con attenzione la situazione in città e nei comuni limitrofi”.

Sui luoghi e i momenti di aggregazione, “stiamo valutando con i sindaci l’andamento di palestre, piscine, centri per anziani. Cerchiamo di favorire il lavoro da casa, a partire da Piacenza e il piacentino. Abbiamo bisogno di ammalarci di meno- ha concluso Venturi-. Facciamo questo sacrificio: cerchiamo di dare meno tregua al virus, e un po’ di tregua agli ospedali. Colgo l’occasione di ringraziare tutto il personale sanitario per il lavoro che sta facendo in queste settimane”

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