in ricordo di franco tedeschi, compianto vice presidente del consiglio di amministrazione di fondazione monteparma, scomparso il 16 luglio 2014

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Un anno fa si spegneva a Parma Franco Tedeschi. L'improvvisa scomparsa a soli 67 anni di un pilastro della politica e del volontariato locale suscitò il cordoglio unanime dei tanti che negli anni avevano avuto l'occasione di apprezzarne la competenza, l'impegno e la profonda umanità. Oggi la commozione e soprattutto il desiderio di ricordarlo sono vivi più che mai.

Ricordarlo significa innanzitutto ripercorrerne l'intensa e appassionata attività politica che, dopo l'esperienza decennale come Consigliere comunale, lo portò ad assumere la carica di Sindaco di Roccabianca dal 1990 al 1995, affiancandola a quella di Consigliere della Provincia di Parma, che ricoprì dal 1985 al 1995.

Uomo di grande fede, Franco Tedeschi interpretò sempre l'impegno politico come la partecipazione attiva e costruttiva alla vita della propria comunità, della quale si mise al servizio, senza riserve, anche attraverso il volontariato: nell'Avis, di cui fu donatore per oltre trent'anni, come nella Protezione Civile di Roccabianca, di cui era Presidente dal 2002.

Negli ultimi dieci anni fu soprattutto la Fondazione Monte di Parma a beneficiare del suo prezioso e disinteressato contributo. Dal 2004, quando venne eletto Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione, Franco Tedeschi ha assicurato alla Fondazione una presenza assidua e capace.

"L'appellativo di Vice Presidente non abbraccia in realtà la pluralità di attività di cui si faceva carico - ricorda Roberto Delsignore, Presidente di Fondazione Monteparma - nei rapporti con le Associazioni di volontariato del territorio, nel censimento delle richieste di erogazioni liberali, negli investimenti e in alcune delicate trattative istituzionali. In tutto questo Franco Tedeschi sapeva mettere il massimo rigore metodologico e intellettuale, vivendo il proprio ruolo con dinamismo, serietà, abnegazione e sentita responsabilità."

In Fondazione Monteparma Franco Tedeschi ha lasciato una traccia indelebile condensando al servizio della stessa le esperienze maturate nell'Amministrazione pubblica e nel no-profit, ma anche i solidi valori morali che lo hanno reso un punto di riferimento in tutti gli ambiti che ha toccato e lo hanno fatto definire da molti come un "autentico galantuomo".

"La correttezza e la lealtà, ma anche la chiarezza con la quale sapeva prendere posizione, sempre motivandola efficacemente - rammenta Roberto Delsignore - erano i segni distintivi del suo modo di porsi diretto e franco. Aveva una profonda dignità e un elevato senso civile".

Accanto ai ruoli negli Enti pubblici e nelle Istituzioni del territorio, Franco Tedeschi ha saputo farsi apprezzare anche nella lunga carriera presso l'Università degli Studi di Parma, dove entrò come dipendente nel 1970 per divenirne poi un qualificato Dirigente, da ultimo Responsabile del Settore Programmazione, nonché membro segretario del Nucleo di valutazione d'Ateneo.

Il brillante percorso lavorativo e politico e i tanti impegni nel sociale non hanno offuscato l'attenzione che ha sempre riservato alla famiglia e soprattutto ai due figli, che ha dovuto allevare da solo con grandi sacrifici dopo la morte in giovane età della moglie.

Due delle realtà a cui era più legato, Fondazione Monteparma e Club dei 23, hanno scelto di ricordarlo nello spirito di Giovannino Guareschi, figura che Tedeschi ha contribuito con convinzione e costanza a valorizzare. L'appuntamento è per sabato 25 luglio 2015, alle ore 17.00, con l'intitolazione a Franco Tedeschi della Sala Conferenze nella sede del Club dei 23 a Roncole Verdi (Via della Processione n. 160). L'evento, ad ingresso libero, sarà allietato dalle note del grande fisarmonicista Corrado Medioli e da una "merenda letteraria".

A settembre l'Amministrazione comunale di Berceto, con la quale Franco Tedeschi ha collaborato attivamente negli anni in Fondazione, ne celebrerà il ricordo intitolando la nuova e utilissima piazza- parcheggio a lui e a Walter Gaibazzi, indimenticato Presidente di Fondazione Monteparma dal 1994 al 2003 scomparso 12 anni fa.

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