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Inceneritore abusivo? Il Comune: "Vigili al cantiere, verifica complessa"

Dopo la notizia di un ipotetico abuso edilizio da parte di Iren nella costruzione del termovalorizzatore di Ugozzolo, il capogruppo di Rifondazione scrive al sindaco chiedendo che si faccia chiarezza

Botta e risposta tra Marco Ablondi, capogruppo di Rifondazione Comunista in Consiglio comunale, e l'amministrazione, dopo la notizia di un ipotetico abuso edilizio da parte di Iren per la costruzione dell'ineceneritore a Ugozzolo.

LA LETTERA DI ABLONDI (Capogruppo P.R.C.)
Caro Sindaco, la notizia diffusa a mezzo stampa riguardante eventuali vizi di legittimità del  realizzando termovalorizzatore,  se confermata, potrebbe essere gravissima, foriera di danni anche rilevanti e testimonierebbe, una volta di più, superficialità se non anche incapacità del Comune ad assicurare i dovuti e rigorosi controlli delle attività edilizie. Sembra incredibile che la procedura di realizzazione del termovalorizzatore, opera tanto rilevante quanto contestata da  un sempre più crescente numero di cittadini, possa essere affetta da eventuali vizi di legittimità.

L’iter procedurale che ha autorizzato l’avvio dei lavori, in ragione della natura dell’opera da realizzare, avrebbe dovuto essere il più rigoroso e trasparente possibile. Mi auguro che così sia stato. Se però emergessero superficialità e/o errori la credibilità dell’Amministrazione comunale e di IREN SpA verrebbe travolta. Per contro si avrebbe il clamoroso trionfo di chi, da subito, ha insistentemente rivendicato il dovere dell’assoluta trasparenza del procedimento approvativo e autorizzativo dei lavori di realizzazione del termovalorizzatore.

Caro Sindaco, la rilevanza della denuncia richiede tempestiva  puntuale risposta. Se il Comune è consapevole di avere agito con rigore e precisione nel rilascio di tutte le eventuali  autorizzazioni deve alla Città tutta circostanziata e documentata risposta. Un conto sono le contestazioni di merito della scelta dell’impianto da realizzare. Altro conto sarebbe de fossero accertate eventuali mancanze che potessero  caratterizzare la fase autorizzativa della realizzazione dell’impianto. Ritardare la rassicurante documentata comunicazione alla Città circa la correttezza delle procedure e della documentazione che ha autorizzato  l’avvio dei lavori serve solo ad accrescere la sfiducia dei cittadini. Se invece il silenzio derivasse dalla consapevolezza che qualcosa non ha funzionato come avrebbe dovuto si potrebbero aprire scenari di difficile ricomposizione dei già precari rapporti tra Cittadini e Amministratori.

LA RISPOSTA DELL'AMMINISTRAZIONE
L’Amministrazione “intende rassicurare il consigliere Marco Ablondi che, così come accade sempre, alla luce di segnalazioni dei cittadini, il Comune si è attivato per dare una risposta alla denuncia di un eventuale abuso. Pertanto il sopralluogo della Polizia municipale è partito ieri mattina non appena si è appreso della denuncia per abuso edilizio circa il termovalorizzatore di Ugozzolo. Si tratta di una verifica complessa perché riguarda diversi enti e diversi atti, presi in diverse occasioni e pure diversi anni fa. Di conseguenza, da parte del Comune di Parma, c’è la massima attenzione nel fare chiarezza sulle procedure adottate”.

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