Inceneritore, Aita: "Mangiate il Parmigiano e il prosciutto, usate meno l’automobile"

L'associazione Atia che riunisce i tecnici gestori dei rifiuti in Italia, la quale con un comunicato ha tenuto a sottolineare come l'evoluzione delle tecnologie ha portato ad un sostanziale miglioramento dei termovalorizzatori

Il dibattito sulle emissioni dell'inceneritore si arricchisce di un nuovo, prezioso, contributo. A fornirlo è l'associazione Atia che riunisce i tecnici gestori dei rifiuti in Italia, la quale con un comunicato ha tenuto a sottolineare come l'evoluzione delle tecnologie ha portato ad un sostanziale miglioramento dei termovalorizzatori, al punto che, cifre alla mano “le concentrazioni delle polveri si sono ridotte di 1.000 volte e quelle delle diossine di oltre 5.000 volte in 50 anni”. Da ciò consegue che oggi “gli inceneritori, di ultima generazione, inquinano complessivamente meno dei fuochi d’artificio, del traffico stradale o della generazione di elettricità”.

Per contro “i danni associati al bruciare i rifiuti solidi all’aria aperta non saranno mai abbastanza sottolineati”. “Numerose ricerche hanno evidenziato – prosegue il comunicato - che la combustione di rifiuti all'aperto, non permessa in Italia in aree urbane né rurali ma ugualmente ampiamente praticata, crea per unità di rifiuti bruciati un rischio sanitario elevato, incomparabile a quello derivante dal trattamento termico in inceneritori che adottino le migliori tecnologie disponibili per l'abbattimento delle emissioni”.

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La tesi dell'associazione è quindi che “l’efficacia delle precedenti battaglie ambientaliste e dell’evoluzione normativa condotte nei quattro decenni che ci precedono, fa si che continuare a parlare di trattamento dei rifiuti come se l’Europa e l’Italia fossero rimaste agli anni ’60 appare basato su dati ormai, per fortuna di tutti noi, superati e sulla volontà di guardare indietro invece che avanti”.
L'intervento dell'associazione che - è bene ricordarlo - fa parte di ISWA (International Solid Waste Association) ed è costituita da tecnici, manager, accademici, ricercatori, che ogni giorno trattano milioni di tonnellate dei nostri rifiuti si conclude quindi con un invito: “mangiate tranquillamente il Parmigiano e il prosciutto di Parma, usate meno l’automobile, non bruciate in modo "incontrollato" i rifiuti e non utilizzate i fuochi d’artificio!”.

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