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Il cantiere dell'inceneritore a Ugozzolo

Il cantiere dell'inceneritore a Ugozzolo

Inceneritore: Allegri e De Angelis contro l'ipotesi di transazione

I legali, che hanno già presentato otto esposti sul termovalorizzatore, bocciano l'eventualità di un accordo tra Comune ed Iren per regolarizzare la procedura di concessione edilizia

No ad una transazione privata fra il Comune di Parma e Iren per regolarizzare la procedura di concessione edilizia per la costruzione dell'inceneritore di Parma. L'accordo (di cui per ora comunque non ci sono notizie certe) sarebbe "uno schiaffo ai cittadini che attendono su questo argomento la sentenza del Tar attesa per il prossimo 7 dicembre". A segnalare l'ipotesi di una transazione privata fra l'Amministrazione municipale e la multiutility sono stati gli avvocati Arrigo Allegri e Pietro De Angelis, promotori di ben otto esposti sulle procedure di affidamento della costruzione del nuovo impianto ad Ugozzolo di Parma e sul presunto abuso edilizio che aveva già portato, su delibera dell'ex sindaco di Parma Pietro Vignali, allo stop dei lavori, poi ripresi grazie ad una decisione dello stesso Tar.

"Ora che il Comune è commissariato spunta la novità di un accordo - ha spiegato Allegri - Si tratterebbe di una sanatoria sui mancati permessi edili, previo pagamento degli oneri urbanistici. Ma dei contenuti ancora non si sa nulla, non trapela nulla. Inoltre, noi contestiamo che Iren abbia il diritto di chiedere una sanatoria perché, a nostro parere, non é legittimata a costruire l'impianto perché non ha partecipato a una gara pubblica. Su questo tema si è già espresso l'Antitrust e aspettiamo la pronuncia della Commissione Europea".


"Un'ipotesi transativa dovrebbe essere di dominio pubblico e così invece non è - ha aggiunto De Angelis - Vogliamo che si esprima un organo giudicante super partes di cui rispetteremmo la decisione probabilmente senza presentare appello. Anche la Procura aspetta la sentenza del Tar per valutare eventuali responsabilità penali. Vogliamo la massima trasparenza su una questione così importante. Quindi nessun accordo preventivo". Per chiedere ancora più trasparenza i due legali hanno anche inviato una lettera al Prefetto perché "nomini un subcommissario per la questione del termovalorizzatore".

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