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La prima uscita degli ex-5 Stelle sull'inceneritore: "Solo noi contro l'ampliamento del forno"

Effetto Parma scende in campo contro l'ampliamento da 130 mila a 165 mila tonnellate all'anno, che verrà autorizzato dalla Regione Emilia-Romagna

Inceneritore ed aumento della capacità dalle attuali 130 mila tonnellate all'anno fino a 165 mila tonnellate. L'autorizzazione della Regione Emilia-Romagna arriverà a breve e il neogruppo consigliare Effetto Parma, di cui fanno parte i consiglieri ex-5 Stelle, usciti dal Movimento insieme al sindaco Pizzarotti, si esprime contro: "Solo noi contro l'ampliamento del forno" 

"Sembra dunque tutto già deciso -si legge in una nota del gruppo consigliare Effetto Parma- la Regione autorizzerà a breve un aumento di capacità dell’inceneritore di Parma solo pochi mesi dopo che era stata sancita in maniera inequivocabile, sull’Autorizzazione Integrata Ambientale, la capacità massima di incenerimento a 130.000 tonnellate/anno. Oggi a causa dei mancati progressi degli altri territori emiliano-romagnoli, Reggio Emilia in primis che non ha impianti ed ha chiuso con il placet della Regione la discarica di Poiatica, i parmigiani dovranno sopportare l’ennesimo tradimento di quel patto tra enti locali, Iren e territorio che fu alla base della costruzione del forno. Parma e la provincia sono in assoluto il territorio più virtuoso della regione in termini di raccolta differenziata e dobbiamo farci carico delle inerzie altrui? Nei consigli comunale e provinciale tutti i partiti hanno votato all’unanimità mozioni ed atti per far sì che la food valley non diventi la pattumiera della regione, ma ora nessuno dei partiti che ha firmato,  a parte, noi spende una parola. Tutti zitti per gli ordini di partito, anche Dall’Olio e lo stesso Iotti che ora, promosso in assemblea regionale con lauto stipendio, si guarda bene dal contraddire i diktat del Partito Democratico; Parma sta diventando una Cenerentola vista l’inconsistenza dei propri eletti ai livelli sovracomunali. Noi non ci stiamo e chiediamo che tutti coloro i quali ritengano sia stato tradito il patto con i parmigiani, si mobilitino e chiedano conto a tutti i rappresentanti eletti di Parma e Provincia della loro posizione.

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