Inceneritore, l'Assemblea dichiara guerra: "Fermiamo l'ecomostro"

"Questa è una dichiarazione di guerra". Non ci sono mezzi termini o lunghi giri di parole da parte dei membri dell'Assemblea permanente contro l'inceneritore per spiegare qual è la linea d'azione che porteranno avanti contro chi permette il funzionamento del forno di Ugozzolo

"Questa è una dichiarazione di guerra". Non ci sono mezzi termini o lunghi giri di parole da parte dei membri dell'Assemblea permanente contro l'inceneritore per spiegare qual è la linea d'azione che porteranno avanti contro chi permette il funzionamento del forno di Ugozzolo. Per i membri dell'Assemblea non ci sono dubbi sui "colpevoli", Pd e Provincia che hanno "la responsabilità politica di quanto sta accadendo, che hanno lasciato carta bianca a Iren e che tutelano sempre più gli interessi finanziari senza ascoltare i cittadini che vogliono la chiusura dell'ecomostro", commenta Luigi Iasci. L'appello quindi è rivolto in particolare all'elettorato del Pd e, poi, a tutti i cittadini affinché continuino a manifestare contro l'inceneritore.

Questo pomeriggio - nel corso della conferenza stampa convocata dall'Assemblea davanti ai cancelli dell'inceneritore - è intervenuto anche Arrigo Allegri che ha ribadito le irregolarità: "Non solo era scaduto il permesso di costruzione, per cui ora il Comune ha presentato un esposto in Procura, ma è scaduta anche la procedura che dà l'ok dal punto di vista ambientale. Sulla prima deve intervenire il Comune, il solo a poter bloccare i presunti abusi edilizi, ma sul secondo deve muoversi la Provincia".

Naturalmente si è parlato anche della vicenda che ieri ha visto coinvolto il presidente della Provincia, Vincenzo Bernazzoli. "Tutti possono guardare il video che è stato pubblicato da Parma Today e vedere cosa è successo - spiega Dario Alberici, il ragazzo colpito da un calcio di Bernazzoli -. Per il resto non so se denuncerò il presidente dell'ente, questa resta una vicenda privata che valuterò con il mio avvocato". Sull'accaduto interviene anche Allegri: "Io ero presente e ho visto la violenza e la forza con cui Bernazzoli ha tirato un calcio a uno dei sacchi che erano stati portati in Provincia, purtroppo non ho visto quanto accaduto dopo". I ragazzi, in ogni caso, ribadiscono che quella di ieri è stata una manifestazione pacifica, mentre il gesto di Bernazzoli è stato "un calcio alla democrazia e ha dimostrato come non si voglia fare più nulla per i cittadini".

Intanto si va avanti con la protesta. Il 18 maggio ci sarà una manifestazione in bici che partirà da piazza Garibaldi e si concluderà davanti ai cancelli dell'inceneritore, dove verrà organizzato un concerto. Mentre il 15 giugno ci sarà la manifestazione nazionale.

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