L'inceneritore si accende: cittadini in presidio sorvegliano i 3 ingressi

Dalle 5.30 di stamattina i No Inceneritore, che hanno risposto all'appello dell'Assemblea Permanente stanno presidiando l'area di cantiere nei tre ingressi. Sul posto Carabinieri, Polizia e Finanza

Il kiwi piantato dal collettivo Sovescio foto: Christian Donelli

Dalle 5.30 di stamattina i cittadini che hanno risposto all'appello dell'Assemblea Permanente stanno presidiando l'area dell'inceneritore. Sul posto uno schieramento delle forze dell'ordine, tra Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza. Il gruppo che si è ritrovato stamattina si è diviso per raggiungere i tre ingressi. Per ora la situazione è tranquilla: ancora nessun camion è passato stamattina. I manifestanti hanno aperto alcuni striscioni, uno degli studenti è stato posizionato davanti al cancello d'ingresso.

VIDEO: INTERVISTA A UN ATTIVISTA

BLOCCO TOLTO. I RIFIUTI SONO GIA' DENTRO. Il blocco è stato tolto. I manifestanti si stanno allontanando dai cancelli dell'inceneritore. Il materiale necessario per le prove che iniziano oggi era già stato trasportato all'interno del cantiere nei giorni scorsi. Oggi sono transitati solo operai e camion che trasportavano acqua potabile. Il grande assente è stato il sindaco Federico Pizzarotti, che a fatto della battaglia contro l'inceneritore il punto centrale della sua campagna elettorale. Altro grande assente il Comitato Gestione Corretta Rifiuti. Da oggi torneranno le polemiche sul sindaco di Parma e sulla sua battaglia contro l'inceneritore. "Perchè non lo ha fermato?" si chiedono i ragazzi presenti stamattina al presidio.

AGGIORNAMENTI ORE 10. Davanti all'inceneritore di Ugozzolo i cittadini sotto la pioggia continuano a presidiare. Intanto sono giunte sul posto la Rai e la troupe di Sky. La situazione è tranquilla: tra poco dovrebbero arrivare sul posto i primi camion di rifiuti. I manifestanti cercheranno pacificamente di bloccare l'ingresso dei camion. Fino ad ora nel cantiere sono entrati diversi mezzi, tra cui camion che non trasportavano rifiuti. All'arrivo di un grosso tir c'è stato un momento di confronto tra i manifestanti e i tecnici ambientali del Comune. Dopo una verifica della bolla con la Polizia Municipale, il camion trasportava ferro, anche questo camion è stato fatto passare. I manifestanti sono qualche decina distribuiti nei tre accessi. Del Comitato Gestione Corretta Rifiuti non si è ancora intravisto nessuno.

FOLLI: "NESSUNA COMUNICAZIONE".   L'assessore all'ambiente e mobilità Gabriele Folli rende noto che "stamattina, a partire dalle 7.30 funzionari del servizio Ambiente del Comune insieme alla Polizia Municipale sono presenti all'ingresso del Paip per verificare e verbalizzare le procedure connesse all'avvio temporaneo di 50 ore di incenerimento con rifiuti di cui lo stesso Comune ha appreso notizia dalla stampa locale. Non è infatti giunta nessuna comunicazione in tal senso alla data di venerdì 26 aprile né dalla Provincia né dal gestore dell'impianto così come non è stato inviato, seppure sollecitato più volte, il verbale della Conferenza dei Servizi di mercoledì 24 aprile".

PCL: "SI SONO INCENERITE LE BUGIE DI PIZZAROTTI". "Oggi a Parma si sono incenerite le bugie elettorali di Federico Pizzarotti e del Movimento Cinque Stelle. La penosa pantomima messa in piedi in questi mesi con Iren ha evidenziato ancor di più l’ipocrisia di fondo, il poltronismo e la natura servo-padronale dei grillini: nessuno di loro ha mostrato la faccia davanti ai cancelli dell’Inceneritore, oggi che l’impianto entra ufficialmente in funzione, dando benissimo il metro e la misura del loro reale interesse al tema. E cosi ha fatto anche quella penosa scatola con funzione di bacino elettorale conosciuta come Associazione GCR, il cui vero profilo, la cui funzione, è chiaramente emersa dalle intercettazioni disposte dalla Magistratura ducale e riguardanti Villani e Vignali. Non ci pare occorra aggiungere altro alle frasi pronunciate dai due simpatici esponenti del centro-destra locale.

Oggi l’Inceneritore parte, con un escamotage della Multiutility grazie alla complicità e contiguità di Federico Pizzarotti e della propria Giunta. Nessun cadavere era disteso davanti ai cancelli dell’impianto di Ugozzolo, con buona pace delle promesse anche di Beppe Grillo, fatte ai parmigiani. D’altronde, scoperta la vera natura dei grillini, non è complicato comprendere perché questi mancassero: i dividendi Iren sono stati incassati, le poltrone da dirigenti apicali di varie partecipate anche, i ruoli da Consulenti ben distribuiti… a chi giova proseguire con una dialettica realmente ambientalista? In tal senso fanno anche più ridere del solito le consuete righe di auto-giustificazione dell’Assessore all’Ambiente Gabriele Folli, persona che se avesse un minimo senso delle Istituzioni semplicemente rassegnerebbe le dimissioni. Anche stamane annunciava ai media la presenza dei propri tecnici nell’impianto, giunti a vigilare sulla regolarità ambientale. Contestualmente dichiarava anche di non avere notizia del fatto che Iren abbia accumulato i rifiuti all’interno dell’Inceneritore. Come possa l’amministrazione comunale non aver notato il piccolissimo particolare costituito da una cinquantina di tonnellate di “rudo” (necessarie al test da pieno carico noto appunto come “delle cinquanta ore”) può essere chiaro solo ad un Folli. O compiono i controlli bendati o convenientemente voltano il capo dall’altra parte quando all’orizzonte c’è qualcosa che dovrebbero denunciare.

Oggi si racconta finalmente quale sia il reale grado di trasparenza dei grillini di governo, e francamente visti gli ultimi dieci mesi di vita cittadina, non ci aspettavamo nulla di diverso. La lettura della repubblichina di Salò, l’aggressione alle fasce sociali più deboli, l’accantonamento di milioni di euro a favore del sistema bancario quando le persone muoiono letteralmente di fame, l’ambientalismo con scopi meramente elettorali… che nessuno venga più a parlarci di una natura anche solo latente rivoluzionaria o di sinistra dei grillini. E’ un dubbio che solo nessuna persona intellettualmente onesta può più avere, di fronte a cosi tante prove di legalitarismo borghese. Una mancanza di pudicizia nelle pratiche politiche che ha tradito anche quei pochi parmigiani che ancora credevano a questa amministrazione comunale, e quei cittadini che hanno cosi ben organizzato il presidio davanti ai cancelli del forno. Loro hanno dimostrato reale amore per l’ambiente…ma loro, d’altronde, non avevano soldi o incarichi da spartirsi. Ed erano spinti da una gratuita adesione alla propria scala di valori di riferimento. A questi giovani ambientalisti va la nostra gratitudine, perché con il loro agire hanno da un lato mostrato alla cittadinanza per l’ennesima volta intatto tutto lo spessore morale di Federico Pizzarotti, e dall’altro che l’ambientalismo è un tema serio, degno, centrale nella vita di ogni essere umano, e non il cavallo di troia di una qualche tornata elettorale. La dignità che hanno ridato al tema dell’Incenerimento è il dono più grande che hanno fatto a noi ed al resto di Parma. E’ stato un onore schierarci a fianco a loro.

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