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Inceneritore, il Gcr al cantiere sigillato: "La battaglia sarà lunga"

L'Associazione insieme a tanti cittadini davanti all'area dei lavori a Ugozzolo, bloccati dal Comune per la mancanza del permesso a costruire: "E' una giornata di festa ma nessuno deve abbassare la guardia"

gcrcantiereNella lunga battaglia dell'Associazione Gestione Corretta Rifiuti contro la costruzione dell'inceneritore di Parma è la prima volta che il gruppo di cittadini si mobilita davanti al cantiere nella zona di Ugozzolo. Questa mattina tante persone sensibili alla tematica, che da tempo seguono le iniziative del Gcr, si sono ritrovate nella zona del cantiere per 'festeggiare' una prima vittoria concreta. In seguito ad una segnalazione dell'Associazione alla Polizia Municipale ed al sindaco il Comune ha messo i sigilli al cantiere che hanno determinato la sospensione dei lavori per l'ipotesi di abuso edilizio.

L'Amministrazione Comunale ha verificato che la procedura è carente del permesso a costruire, di cui avrebbe dovuto munirsi Iren, soggetto privato che stava costruendo il termovalorizzatore. Una mattinata di festa senza dimenticare che il lavoro da fare sarà ancora tanto, soprattutto di verifica dei prossimi passi di chi cercherà di far riaprire il cantiere. Circa 150 cittadini che sventolavano solo bandiere No inceneritore, come richiesto dagli organizzatori, hanno presidiato il cantiere sigillato per diverse ore, esprimendo tutta la soddisfazione per un primo traguardo raggiunto.

Davanti ai cancelli di ingresso al cantiere è stato messo lo striscione del Gcr 'No inceneritore sì alla salute' mentre sulla rete altri due striscioni con scritto 'No diossine nel latte materno, maledetto chi proporrà di riaprirlo' e un invito al procuratore capo Gerardo Laguardia a vigilare sui possibili reati commessi nella vicenda inceneritore. Durante il presidio irappresentanti dell'Associazione, tra cui il presidente Aldo Caffagnini, hanno sigillato pubblicamente e simbolicamente il cantiere apponendo un timbro con la cera lacca alla porta d'ingresso. "Siamo qui perchè è un giorno di festa- sottolinea Antonella Ghinelli dell'Associazione Gcr- dopo tante battaglie, tante fatiche, tante manifestazioni di protesta: non abbiamo voluto mancare in quest'occasione felice, perchè finalmente è successa una cosa positiva, il cantiere è fermo con i sigilli perchè è stata denunciata e poi verificata un'irregolarità grave.

Sappiamo che dall'altra parte verranno spese tante professionalità e tanti soldi per dimostrare che invece si può continuare ad andare avanti. Questo è solo l'inizio, nessuno deve abbassare la guardia, questo è il momento in cui dobbiamo stare più attenti verso chi vorrà continuare a fare questo progetto così dannoso per la città. E' stato aperto un fascicolo in Procura sulla questione dell'inceneritore, noi abbiamo depositato vari esposti che sono a disposizione della Procura. Siamo ben felici se il procuratore vuole studiare tutte le carte: siamo certi che si troveranno irregolarità più gravi di questa".

"Siamo disposti a dialogare con tutti Iren inclusa- sottolinea il presidente di Gcr Aldo Caffagnini- gli abbiamo anche portato una delegazione di una multinazionale olandese che ha intenzione di smettere tutti gli inceneritori perchè ha capito che il businnes si fa nel riciclo della materia e non nel suo incenerimento. Pensiamo che questa sia solo una battaglia vinta, la guerra è ancora molto lunga, da oggi possiamo aprire le carte di questo progetto e capire se ci sono ancora dei lati oscuri da chiarire. Speriamo che la magistratura ponga mano ai tanti esposti, i nostri, quelli degli avvocati De Angelis e Allegri. La firma è anche del sindaco Vignali che ieri ha voluto porre la sua firma suo sul stop, va dato merito anche a lui di quest'azione. Oggi c'è anche l'Assessore Pallini, è importante, dobbiamo vedere se può essere l'inizio di una nuova collaborazione per riconsiderare la gestione dei rifiuti a Parma.

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