Cronaca

Sequestro inceneritore, Cassazione: inamissibile il ricorso della Procura

Il ricorso davanti alla Suprema Corte era stato fatto dal Procuratore Capo di Parma Gerardo Laguardia dopo che il Tribunale del Riesame di Parma aveva respinto la richiesta di blocco del cantiere

AGGIORNAMENTI. Il sequestro dell'inceneritore non ci sarà: la Corte di Cassazione ha detto no. Secondo i giudici della Suprema Corte il ricorso della Procura di Parma è inammissibile. Era l'ultima possibilità per il blocco del cantiere di Ugozzolo. 

IL COMMENTO DELLA PROVINCIA. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso della Procura della Repubblica al fine del sequestro del termovalorizzatore.  La decisione della Corte di Cassazione implicitamente conferma che la Provincia di Parma ha sempre operato correttamente sia nella fase di autorizzazione che successivamente. Come ha sempre fatto, la Provincia di Parma, senza proclami, continuerà a ispirare il suo comportamento e la sua attività al corretto rispetto della legge, né contro né a favore di chicchessia.

Inceneritore. Oggi la Corte di Cassazione decide sulla richiesta di sequestro dell'impianto di Ugozzolo: il ricorso davanti alla Suprema Corte era stato fatto dal Procuratore Capo di Parma Gerardo Laguardia dopo che il Tribunale del Riesame di Parma aveva respinto, nel dicembre 2012, lea richiesta di sequestro del cantiere avanzata dalla Procura di Parma. 

L'iter legale connesso alla progettazione e alla costruzione del termovalorizzatore, osteggiato dai comitati cittadini e dalla stessa Amministrazione Comunale però non si concluderà con la decisione di oggi: ci potrebbe essere una nuova udienza del Tribunale del Riesame nel caso in cui la Cassazione decida di accogliere la richiesta di sequestro della Procura di Parma. 

IL RICORSO DI LAGUARDIA. Inceneritore, il procuratore presenterà ricorso in Cassazione
Dopo il no del Tribunale del Riesame al sequestro del cantiere dell'inceneritore il procuratore Laguardia prova l'ultima chance. Il ricorso in Cassazione non pregiudica il proseguimento dei lavori, ma come spiega il procuratore "comporterà l'allargamento delle indagini al filone della corruzione". "Attualmente - sottolinea Laguardia - Moruzzi non è indagato per corruzione, ma solo per peculato. Abbiamo però rilevato delle contraddittorietà in merito al permesso per costruire il termovalorizzatore. Oltre a questa motivazione c'è il fatto che non sia stata considerata la pericolosità dell'impianto".
 

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