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Inceneritore, la Commissione ambiente presenta una relazione alla città

In un incontro pubblico la commissione ambiente presenterà a breve alla cittadinanza il suo operato racchiuso in un dossier dove sono stati studiati i documenti relativi agli atti sull'iter all'inceneritore

Una consistente relazione prodotta dalla commissione ambiente ha analizzato atti,  delibere e relazioni riguardanti il tanto discusso inceneritore. L'operato della commissione è stato mostrato ieri da un suo membro, il consigliere Fabrizio Savani che oggi in sala stampa ha lanciato l'incontro pubblico fissato per giovedì 28 alle ore 20.30 nella sala civica di via Marchesi 35/a per presentarlo alla cittadinanza. Tema dell'incontro "Cosa ha fatto il Comune per tutelare la salute e l'ambiente? Viaggio nella burocrazia che non riesce più a pensare e decidere secondo l'interesse generale", la relazione della commissione Ambiente ha iniziato il suo lavoro di analisi sulle varie documentazioni pervenute dal maggio 2013 (circa un anno dopo l'insediamento della giunta 5 stelle) e ha continuato a riunirsi per studiare i vari atti sull'iter dell'inceneritore. 

Dietro al via definitivo dell'accensione dell'impianto c'è un lungo iter burocratico/amministrativo passato anche dallo stop della magistratura e il pronunciamento di varie autorità : Antitrust, Commissione Europea e, recentemente, anche l'Autorità Anticorruzione. Le autorità in maniera unanime hanno evidenziato varie discasie nell'iter, non per ultima il passaggio, da parte di Iren, da società municipalizzata ad azienda privata.

La commissione, nella sintesi conclusiva della relazione prodotta, evidenzia alcune criticità come ad esempio la mancata intersettorialità da parte dei dirigenti dei vari settori (da quella dei lavori pubblici a quella legale). La mancanza di relazioni interne  con il soggetto attuatore Iren e con gli enti coinvolti. I dubbi sul controllo nella realizzazione dell'inceneritore (dove il Comune nel 2009 e nel 2010 aveva speso 110.000 euro all'anno per le attività di verifica, gestione ricorsi e divulgazione e coinvolgimento del quartiere alle attività svolte) e ancora, la Commisione sottolinea che l'iter per la costruzione è stato condotto con una diversa interpretazione delle corrette procedure, ad esempio, per la natura dell'opera (pubblica o privata) o la disciplina normativa applicabile (normativa VIA o normativa edilizia).

Compito della commissione consigliare per l'ambiente è quello di - come spiega in ultimo la relazione- approfondire il tema delle caratteristiche ambientali per valutare la tematica dell'inquinamento atmosferico, valutare l'utilizzo delle giuste strumentazioni in collaborazione con Arpa.

Il consigliere Savani non risparmia una visione globale sull'inquinamento del territorio spiegando che "l'inceneritore di Parma oramai in funzione produce emissioni che stanno nei limiti di legge ma il territorio emiliano è già in sè un territorio tra i più inquinati d'Europa", alla luce della "scomoda" presenza "l'amministrazione cerca di portare a conferimento la quantità minore di rifiuti possibile attraverso un'alta percentuale di raccolta differenziata ma presto - allarma il consigliere- ci potremmo trovare comunque a dover smaltire i rifiuti anche da fuori regione a causa del ddl Sblocca Italia voluto dal governo Renzi".

Proprio per queste ragioni nella riflessione finale Savani1 parla dell'importante ruolo che hanno i cittadini nelle "battaglie ambientali", diventate sempre di più un importanti alla luce degli sconvolgimenti continui dei territori, oramai gravati dall'intenso sviluppo delle attività umane : "il cittadino non deve delegare per 5 anni il mandato a dei referenti politici ma è importante che gli stia con il fiato sul collo per controllare al meglio lo svolgere del suo operato".

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