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Inceneritore, la Finanza sequestra i beni di Emanuele Moruzzi

Secondo il giudice delle indagini preliminari Maria Cristina Sarli, il dirigente si sarebbe intascato oltre 70.000 euro dei 220.000 che Enia ha versato al Comune per controlli di tipo ambientale

La Guardia di Finanza di Parma ha eseguito il sequestro degli immobili e dei conti correnti riferiti a Emanuele Moruzzi, l'ex responsabile dell'ufficio ambiente del Comune di Parma arrestato nel giugno dello scorso anno per le tangenti sul verde pubblico e, come emerso ieri, ora indagato anche nell'inchiesta sull'inceneritore di Parma.


Secondo il giudice delle indagini preliminari Maria Cristina Sarli, il dirigente si sarebbe intascato oltre 70.000 euro dei 220.000 che Enia ha versato al Comune per controlli di tipo ambientale legati alla costruzione del nuovo inceneritore. Secondo l'accusa, Moruzzi avrebbe destinato a sé stesso e a tre suoi collaboratori gran parte del denaro che invece doveva finire nelle casse municipali in virtù dell'accordo che lo stesso manager pubblico aveva firmato con la multiutility dell'energia.

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