Inceneritore, Gcr: "Castellani nega le diossine. Malafede o ignoranza?"

L'assessore provinciale all'Ambiente, Giancarlo Castellani, ha affermato pubblicamente che le diossine non vengono prodotte dalla combustione. L'associazione: "Iren stessa ha reso note le emissioni"

Intervento dell'Associazione Gestione Corretta Rifiuti che critica duramente le parole dell'assessoe all'Ambiente della Provincia, Giancarlo Castellani, il quale durante un dibattito pubblico sull'inceneritore ha affermato con convinzione che le diossine non vengono prodotte dal processo di combustione.
 Ecco il testo della nota:

"Ci sembra più che mai attuale oggi l'invito di Luigi Einaudi a documentarsi e studiare, prima di parlare e di prendere decisioni. Un buon grado di conoscenza è fondamentale per esprimersi in scienza e coscienza, utile anche per evitare figuracce, come quella che ha visto protagonista l'assessore all'Ambiente della Provincia di Parma Giancarlo Castellani.

Martedì scorso, durante un'assemblea pubblica a Monticelli Terme in cui si parlava di rifiuti, Castellani ha detto davanti a tutti queste parole: “Le diossine non vengono prodotte dal processo di combustione”. Le ha ripetute tre volte. Per chi non ci volesse credere c'è su YouTube la registrazione del passaggio.

Forse l'assessore non ha studiato bene tutti i documenti prodotti in questi anni, o forse Enia (ora Iren), ha omesso certi dati, nelle relazioni in possesso agli amministratori. I giornali però sono a disposizione di tutti, assessori inclusi. E sul quotidiano degli industriali, in una nota datata 12 agosto, Iren dichiara che l' inceneritore di Parma emetterà 50 picogrammi di diossine ogni metro cubo di aria in uscita dal camino.

Staranno parlando di un altro inceneritore?
Cinquanta picogrammi di diossine moltiplicati per i 144 mila metri cubi emessi dall'impianto ogni ora sommano 172 milioni e 800mila picogrammi di diossine al giorno. Una quantità giornaliera pari alla dose massima di un milione e 230mila adulti di 70 kg. Parma e Provincia contano circa 440mila abitanti, tra cui migliaia di bambini.

La leggerezza con cui si affronta questo tema è inaccettabile. L'Inventario della Commissione Europea, rapporto finale del 31.12.2000, 3° volume pagina 69, afferma che il 64% delle diossine in Italia scaturisce dagli impianti di incenerimento, mentre i trasporti stradali contribuiscono solo per un 1,1%. Se lo abbiamo letto noi lo può leggere anche l'assessore Castellani. E' inaccettabile che un amministratore pubblico ignori certi dati di fatto, ma ancora più insopportabile che davanti al pubblico affermi il falso.

Ci troviamo dinnanzi a due ipotesi: malafede o ignoranza. Ora ci aspetteremmo che, invece del silenzio che certamente seguirà questa nostra denuncia, ci fosse invece uno slancio di orgoglio, per dire ai cittadini come stanno le cose. E' in gioco la salute delle persone e il futuro dei nostri figli. Non c'è spazio per amministratori che addomesticano la verità".

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