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Inceneritore, da San Francisco al cinema Astra con i No termo

In attesa della decisione del Tar sul cantiere di Ugozzolo l'associazione Gestione Corretta Rifiuti porta domani sera a Parma l'esperienza di Jack Maxy, coordinatore dei programmi rifiuti zero

Una serata per ribadire la vicinanza tra il percorso per una migliore gestione dei rifiuti proposto dall'Associazione Gestione Correta Rifiuti e l'esperienza di avanguardia dell'amministrazione di San Francisco che, per quanto riguarda i rifiuti, ha inaugurato un nuovo corso. In attesa della sentenza del Tar, prevista per il 15 ottobre, che dovrà decidere se il cantiere per la costruzione dell'inceneritore di Ugozzolo, ora chiuso, dovrà riaprire domani sera il cinema Astra ospita alle ore 20.30, all'interno della rassegna 'Cinema Ambiente Uomo' la proiezione del film "Zero Waste” di Victor Ibanez, compagno di avventura di Francesco Barbieri, che nel 2009 volò negli Stati Uniti per prendere contatto con la comunità di San Francisco dopo che il sindaco, Gavin Newsom, e il direttore del Dipartimento Ambientale, Jared Blumenfeld scrissero a Parma per invitare i politici ad abbandonare la strada dell'incenerimento dei rifiuti.

Durante la serata Jack Maxy, coordinatore dei programmi rifiuzi zero per l'amministrazione di San Francisco sarà in sala per parlare dell'innovativa esperienza. Saranno presenti anche Ezio Orzes, assessore all'ambiente del Comune di Ponte nelle Alpi (Belluno) che ha vinto per due anni consecutivi il premio del miglior comune riciclone e Raphael Rossi, presidente di Asia, Agenzia Servizi Ambientali di Napoli, voluto dal sindaco Luigi De Magistris.


"Il disastro ecologico del Cornocchio - si legge in una nota del Gcr- riemerso in questi giorni, deve farci riflettere a fondo. Le politiche attuali portano a un futuro sostenibile o al collasso? Nel 1992 più di 1600 scienziati, tra i quali 102 premi Nobel, firmarono l’Avvertimento degli scienziati del mondo all’umanità: 'Gli esseri umani e il mondo naturale sono in rotta di collisione. Le attività antropiche danneggiano in modo grave e spesso irreversibile l’ambiente e le risorse essenziali. Molti dei nostri comportamenti, se non poniamo loro argine, mettono a serio rischio il futuro che desideriamo per la società umana e per il regno vegetale e animale, e possono alterare il mondo in modo da renderlo incapace di sostenere la vita così come la conosciamo. Per evitare la collisione alla quale ci stiamo avvicinando, è urgente metter mano a cambiamenti fondamentali'. Parma può fare molto".

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