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Inceneritore, interrogazione urgente dei parlamentari a 5 Stelle: "Bloccate l'impianto"

Interrogazione scritta urgente presentata dai parlamentari al Senato del Movimento 5 Stelle Maria Mussini e Carlo Martelli, vice presidente della Commissione Ambiente di Palazzo Madama

"Dopo la diffida della Provincia di Parma a Iren -si legge in un comunicato- e gli esposti di Arpa e del Comune di Parma il caso dell'inceneritore Iren Spa torna nuovamente all'attenzione del governo italiano con una interrogazione scritta urgente presentata dai parlamentari al Senato del Movimento 5 Stelle Maria Mussini e Carlo Martelli, vice presidente della Commissione Ambiente di Palazzo Madama. 

Nell'interrogazione si ricordano tutte le vicende degli scorsi giorni con l'avvio senza rispettare prescrizione della fase di collaudo dell'impianto, i pericolosi sforamenti dei limiti d'inquinamento nelle fasi di collaudo, l'annosa questione degli incentivi "Certificati Verdi", gli esposti del Comune e la diffida della Provincia. Mussini e Martelli a tal proposito indirizzano al governo e ai ministri dell'Ambiente e dello Sviluppo Economico quattro domande molto chiare".

"Quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano intraprendere al fine di assicurare, nell'impianto di Parma nonché negli altri impianti presenti sul territorio nazionale, tra i quali, ad esempio, quello di Melfi - già oggetto dell'atto di sindacato ispettivo n. 4-00032  - spiegano Mussini e Martelli .- la piena e puntuale applicazione della normativa comunitaria e della relativa normativa nazionale di recepimento per quanto concerne la gerarchia del trattamento dei rifiuti, garantendo comunque, nell'ambito del recupero diverso dal riciclo, la priorità del recupero di materia rispetto al recupero di energia"

Inoltre si richiede "d'intervenire, nelle opportune sedi comunitarie, per dare un deciso impulso alle azioni di progressivo superamento del ricorso al trattamento termico e di recupero energetico dei rifiuti, in modo da pervenire con certezza, su tutto il territorio nazionale, all'obiettivo del corretto trattamento dei materiali in conformità alla direttiva 2008/98/CE" spiegano i parlamentari del Movimento 5 Stelle.

"Inoltre è necessario assicurare la piena e corretta attuazione della normativa comunitaria in materia di fonti energetiche rinnovabili, ed in particolare come intendano provvedere al superamento di ogni impropria incentivazione al trattamento termico e di recupero energetico dei rifiuti nonché all'utilizzo di combustibili i residui di lavorazione o di combustibili solidi secondari per la produzione di energia elettrica".

"In che modi il Governo intende intervenire sul caso dell'impianto di Ugozzolo  al fine di ripristinare il rispetto delle normative vigenti - chiedono i due parlamentari del Movimento 5 Stelle - disponendo a tal fine le necessarie verifiche e la revisione dell'Autorizzazione integrata ambientale, valutando in tal caso la possibilità di disporre, in via cautelativa, il blocco immediato dell'attività dell'impianto?"

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