Cronaca

Inceneritore, Iren chiede l'autorizzazione a riaccendere l'impianto

Iren chiede l'autorizzazione a riaccendere l'impianto dopo lo stop imposto dal Comune e della Provincia di Parma. Il motivo? Bruciare i rifiuti rimasti in fossa dopo l'avvio della fase provvisoria

Inceneritore di Ugozzolo. Iren chiede l'autorizzazione a riaccendere l'impianto dopo lo stop imposto dal Comune e della Provincia di Parma. Lo comunica l'Associazione Gestione Corretta Rifiuti. Il motivo sarebbe la volontà di bruciare i rifiuti rimasti nella fossa: dopo che la multiutility ha avviato il temovalorizzatore, nonostante il Comunea avesse definito irricevibile la richiesta di agibilità infatti sono rimasti alcuni rifiuti non bruciati". 


L'accendi spegni del forno inceneritore -scrive il Gcr- sembra non aver fine ed ora la Provincia si appresta ad un nuovo scandaloso assenso nei confronti del gestore. Perché sappiamo che sono queste fasi, l'accensione, lo spegnimento, le più pericolose, quelle dove le temperature non raggiungono i livelli di esercizio, causando la fuoriuscita di veleni dal totem che svetta sull'autostrada. Il camino dei veleni lo diventa in modo particolare con questi continui ripetuti singhiozzi di acceso-spento, con la camera di combustione e il post combustore in grande difficoltà a mantenere quella temperatura che scongiura la proliferazione di diossine e furani. Un po' come certe marmitte con la miscela troppo grassa: fumo a go go e qualità combustione da dimenticare. Oppure certi motori a gasolio un po' datati che a freddo rilasciavano un fumo pestilenziale e nero da togliere il respiro. Bad combustion, even the worst. Peggio di così non si può".

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