menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Inceneritore: appalti dei rifiuti non in regola tra diffide e ricorsi al Tar

In seguito all'esposto all'Unione Europea, gli avvocati De Angelis e Allegri richiedono la revoca per assegnazione diretta dei rifiuti ad Iren. La coop Ceif chiama in causa Siemens S.p.a per l'appalto elettrico

Continuano i colpi di scena sull'inceneritore di Parma, con un coinvolgimento sempre più vasto di parti in campo.

Lo scorso ottobre gli avvocati Pietro de Angelis e Arrigo Allegri hanno presentato un esposto all'Unione Europea, la denuncia riguarda l'illegittimità dell'affidamento e della gestione dell'inceneritore ad Iren avvenuti senza alcuna gara d'appalto ad evidenza pubblica ma per affidamento diretto.

La risposta dell'Unione Europea è giunta lo scorso 12 febbraio tramite Klaus Viedner (Capo Unità dell' UE), con una richiesta fomale alla Repubblica Italiana nell'ambito di un procedimento di infrazione aperto in seguito alla lettera di reclamo, di esposto per abuso d'ufficio e falso ideologico.

In seguito all'evolversi degli eventi, è continuato il lavoro degli avvocati Allegri e De Angelis che hanno presentato un atto ufficiale di diffida e di messa in mora ad Ato (Ambito Territoriale Ottimale), affinchè sia revocata l'assegnazione diretta del trattamento dei rifiuti, di cui beneficia Iren.

Non solo la mancata gara di appalto per l'inceneritore di Ugozzolo, ma anche per il trattamento del ciclo dei rifiuti, Ato avrebbe dovuto bandire una gara pubblica. Per questi motivi i due avvocati invitano Roberto Bianchi, presidente Ato, a pronunciare la decadenza di Iren dalla gestione del servizio rifiuti urbani, indicando una procedura ad evidenza pubblica per il nuovo affidamento del servizio.

La diffida è stata inviata anche in Provincia, oggi la risposta di Giancarlo Castellani, che ha definito l'atto come improprio, specificando che l'Amministrazione provinciale continuerà a mantenere per questa vicenda un comportamento di responsabilità.

Un ricorso è stato depositato invece in questi giorni al Tar da parte della coop Ceif, l'irregolarità riscontrata negli appalti si sta pian piano allargando,

Come riportato da ParmaDaily , la coop Ceif denuncia l'aggiudicarsi della fornitura in opera del Sistema elettrico di media tensione da installarsi nel termovalorizzatore alla società Siemens S.p.a per un appalto dal valore di 2.500.000 euro.

La "guerra" per l'inceneritore non si combatte più solamente tra favorevoli e contrari, ma prende in considerazione un sistema più ampio. Si attendono nuovi sviluppi.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Viaggi in Europa: ecco cos'è il passaporto Covid

Attualità

Covid: a Parma quasi 45 mila vaccinazioni

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento