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Inceneritore | L'11 luglio Pizzarotti convoca una manifestazione contro i rifiuti da fuori

Da tempo non si vedeva una fiaccolata. Oggi, dopo l'approvazione dello Sblocca Italia, con l'articolo 35 che liberalizza il conferimento di rifiuti da fuori provincia nell'inceneritore è il Comune a scendere in campo...

Una manifestazione contro l'inceneritore. Era tanto tempo che non se ne vedeva una: dopo l'elezione del sindaco anti-inceneritore ci sono stati episodi di protesta, anche eclatanti, contro l'impianto di Ugozzolo ma il tempo delle fiaccolate del Gcr finì, lasciando posto ad una fiducia istituzionale che non portò poi a risultati concreti. Oggi, dopo l'approvazione dello Sblocca Italia, con l'articolo 35 che liberalizza il conferimento di rifiuti da fuori provincia nell'inceneritore è il Comune a scendere in campo e a convocare una manifestazione per l'11 luglio: il ritrovo è piazzale Santa Croce alle ore 18. 

LA NOTA DEL COMUNE- "L'appuntamento è per sabato 11 luglio alle ore 18 in piazzale Santa Croce: il Comune chiama a raccolta partiti, movimenti civici, cittadini e tutti coloro che condividono la richiesta di fermare l'applicazione dell'articolo 35 del decreto noto come "Sblocca Italia", che liberalizza il conferimento dei rifiuti anche al di fuori dei confini regionali, e soprattutto di stoppare la richiesta di Iren di incrementare  la portata dell'inceneritore di Parma a 195.000 tonnellate l'anno.

L'annuncio della manifestazione è arrivato direttamente dal sindaco e dall'assessore all'ambiente nel corso di una conferenza stampa in Municipio: "La richiesta di Iren per aumentare la portata dell'inceneritore è assolutamente inaccettabile - ha affermato Federico Pizzarotti - sarebbe una beffa per i cittadini e uno schiaffo a chi agisce in modo virtuoso nella gestione dei rifiuti. Stesso discorso vale per l'articolo del decreto Sblocca Italia che permette alle società  come IREN, che hanno scopo di lucro, di  importare rifiuti senza vincoli territoriali, non tenendo in alcun conto i patti stipulati dalle singole comunità. Non si può fare questo sulla pelle dei cittadini . ha concluso Pizzarotti - e mi pare che anche le altre forze politiche abbiano acquisito consapevolezza del problema. Per questo faremo un corteo senza bandiere per dire tutti insieme che la città non vuole essere presa in giro".

"Parma si mobiliterà - ha affermato a sua volta l'assessore all'ambiente Gabriele Folli -  per denunciare chi vuole tradire i patti siglati sul territorio nel passato, che prevedevano appunto limiti precisi sulla quantità di rifiuti da conferire all'inceneritore e soprattutto limitavano il bacino d'azione dell'impianto a città e provincia di Parma. Per questo chiediamo ad IREN di ritirare la richiesta di ampliare al capacità dell'impianto. Spero che le posizioni assunte di recente da diverse forze politiche, fra le quali il Partito Democratico, contribuiscano ad evitare uno schiaffo alla città, e chiediamo alla Provincia di negare, per quanto di sua competenza, l'importazione dei rifiuti".

Il sindaco ha anche reso noto che della vicenda si sta parlando in modo costruttivo in sede di conferenza dei capigruppo e che i consiglieri stanno predisponendo una mozione. Inoltre il Comune di Parma proporrà  all'assemblea dei sindaci una delibera di indirizzo in cui si inviterà il presidente della Provincia ad esprimere il diniego all'aumento di capacità dell'inceneritore di Parma. 

"Viviamo in un territorio ad altissimo tasso di inquinamento - ha ricordato ancora lo stesso Folli - e l'inceneritore  produce una quantità considerevole di scorie. I patti erano chiari: rifiuti solo  a livello provinciale, tariffe concordate e quantità massime prefissate. Iren non può mettersi contro un territorio in cui lavora su vari ambiti."

"Quella che facciamo oggi - ha affermato in chiusura Pizzarotti - è una chiamata istituzionale rivolta alla città, con l'obiettivo di raggiungere il risultato che ci siamo prefissi, e potremo farlo se sapremo essere uniti e coesi ".

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