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Inceneritore, mozione contro i rifiuti da fuori provincia approvata all'unanimità

Folli: "A due anni dalla partenza dell'impianto a fronte delle 60 mila tonnellate di rifiuti bruciate ne ha bruciate 40 mila. Il no che è detto oggi è importante perché il no è un bel segnale che viene dato dal consiglio e dalla città sul modo di gestire la gestione rifiuti"

Torna a riunirsi il Consiglio comunale di Parma. Nel pomeriggio del 16 giugno dalle ore 16.30 si terrà una nuova seduta che tratterà anche il tema dell'inceneritore di Ugozzolo e dei rifiuti da fuori provincia. Verranno discusse due mozioni: una di Vagnozzi e una di Ghiretti sull'incenerimento dei rifiuti provenienti da fuori provincia. Sotto i portici del Grano ci sarà un presidio dei "cittadini della società civile" come annuncia Francesco Barbieri del Gcr. 

DIRETTA CONSIGLIO COMUNALE - Le delibere:

Delibera Variante al Poc e Rue/piano riqualificazione Via Strobel -  Il recupero edifici industriali (edificio ex Davoli) e costruzione "in un quartiere già densamente urbanizzato", spiega l'assessore Alinovi.

"bisognerebbe fare una pianificazione urbanistica più partecipata -obbietta il consigliere di maggioranza Savani- per i terreni pubblici e parchi che sono beni comuni perchè di destinazione comune, voterò in maniera contraria".

"L'area è gia destinata a area industriale e non più agricola non si parla in questo caso di consumo di suolo" controbatte l'assessore Alinovi.

Nuzzo e Ghiretti ricordano che l'area industriale è vicina agli orti sociali quindi area agricola.

La delibera sulla Variante al piano operativo comunale nell'area di Via Strobel  passa.

Inceneritore - Mozione riguardo l'incremento di rifiuti da fuori provincia e fuori regione da destinare all'inceneritore, una mozione corale di tutti i consiglieri, è indirizzata al CdA Iren, Regione, Provincia e sindaci della Provincia. Vagnozzi sintetizza la mozione: "Iren si comporta come una Holding e ha come interesse il lucro e il profitto, noi riteniamo invece si debba comportare come una partecipata pubblica e deve quindi chiedere il permesso al territorio".

Nuzzo fa notare che le mozioni presentate dai consiglieri sono diverse: la prima mozione era di richiesta 'secca' verso la regione di bloccare il conferimento di rifiuti da fuori provincia e fuori regione ora invece quella portata in aula è una più 'semplice' richiesta di valutare i flussi eventuali di rifiuti e richiedere anche oneri extra per quei comuni che destineranno i loro rifiuti a favore di quei comuni che ospitano gli inceneritori. Il consigliere ricorda anche il documento del commissario anticorruzione Cantone riguardo all'inceneritore cittadino: Iren non ha partecipato a nessuna gara di appalto per la gestione del servizio rifiuti e per la costruzione dello stesso inceneritore. Cantone nella documentazione sottolinea anche come Iren ha scaricato gli oneri di urbanizzazione -che doveva pagare la stessa Iren- sulle bollette dei cittadini.

Il consigliere di minoranza Manno ribadisce la sua contrarietà riguardo al conferimento ulteriore di rifiuti nell'Inceneritore.

Dall'Olio: "L'implementazione richiesta da Iren non c'entra con lo Sblocca Italia, Iren aveva già l'autorizzazione a trattare cifre più alte di smaltimento. Nel CdA di Iren ci sono parti comunali e quindi da lì bisogna partire per bloccare l'aumento di rifiuti nell'inceneritore".

Vescovi ricorda il parere negativo dell'ordine dei medici riguardo alla costruzione dell'inceneritore già espresso già nel 2007 e nel 2011. Il parere medico non sortì nessun effetto e l'inceneritore continuò il suo iter.

Furfaro : "non basta il no bisogna anche far cambiare linea aziendale ad Iren".

Guarnieri: "il sindaco abbia un ruolo determinato nella vicenda e utilizzi tutti gli strumenti in proprio possesso affinchè si possa fare qualcosa, alla luce anche dell'appoggio del consiglio. E' bene che la comunità venga ascoltata".

Bosi: "in sede Iren si faccia pressione per ritirare la richiesta di ampliamento rifiuti e che la Provincia la condivida. L'obbiettivo che voglio perseguire è fermare la richiesta. Cerchiamo di unirci su questa richiesta visto che ci sono i tempi per fermarla"

Savani : "qualsiasi direttiva per il tipo controllo dell'inquinamento non serve senza un piano nazionale di gestione rifiuti"

Pellacini : "Non ho mai fatto parte della crociata contro l'inceneritore ma credo si debba trovare un equilibrio tra raccolta differenziata e incenerimento. Pensiamo alla qualità dell'aria e utilizziamo la tecnologia avanzata per ridurre gli impatti dello smaltimento dei rifiuti nell'ambiente. Una decisione e una volontà unita con tutti i membri della giunta. Non parteciperò alla manifestazione dell'11 luglio contro l''inceneritore perchè credo che sia solo una parata, ci sono tanti altri problemi che vanno trattati per il bene della città".

Bizzi: "la mozione sull'inceneritore che abbiamo rifatto più volte ora arriva chiara e diretta al punto. Lo Sblocca Italia da una possibilità (per l'ampliamento dell'adduzione rifiuti) sbagliata alle aziende che gestiscono gli inceneritori".

Adardi: "nella mia terra (Campania) ho sentito e provato sulla mia pelle cosa vuol dire vivere il problema dell'inquinamento con la Terra dei Fuochi e ora qui ho rivissuto la problematica dell'inquinamento con l'inceneritore. Ribadisco la mia volontà contro l'implementazione del carico di rifiuti"

Risponde l'assessore all'ambiente Folli : "Iren pensava di contare sul territorio provinciale e sapeva dei vincoli e delle quantità ben definite.  A due anni dalla partenza dell'impianto a fronte delle 60 mila tonnellate di rifiuti bruciate ne ha bruciate 40 mila. Il no detto oggi è importante perché il no è un bel segnale che viene dato dal consiglio e dalla città sulla modalità di occuparsi della gestione rifiuti".

Tutti favorevoli alla mozione contro l'incremento dei rifiuti da fuori provincia e fuori regione

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