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Inceneritore, dal Tribunale no al sequestro. Rabitti: "C'è poco da fare"

Il cantiere potrà andare avanti perchè il collegio di giudici chiamati a decidere sulla richiesta della Procura della Repubblica ha comunicato che è stata rigettata. Poche speranze per i no inceneritore

Il Tribunale del Riesame ha detto no e ha rigettato la richiesta della Procura della Repubblica, già 'bocciata' dal Gip. Il cantiere potrà quindi andare avanti. Poche speranze per i no inceneritore. Secondo quanto sostenuto da Iren il cantiere dovrebbe concludersi nei primi mesi di gennaio e poi entrare in funzione. Il 15 dicembre i No termo organizzano una fiaccolata in centro contro l'inceneritore ma le speranze sembrano affievolirsi di giorno in giorno.

RABITTI: 'C'E POCO DA FARE'. "Adesso c'è poco da fare -  ha commentato il consulente tecnico del Comune Rabitti alla notizia della sentenza - la costruzione è ormai terminata. Quello che bisogna pretendere è che Atesir vada avanti con la gara d'appalto per la gestione dei rifiuti. Con i costi che ha Iren non è detto che venga riconfermato l'affidamento. Fatta la gara per la nuova convenzione, bisogna decidere cosa incenerire. In questa vicenda dell'inceneritore non si capisce se si tratta di un'opera pubblica o meno, non si capisce cosa si deve bruciare, non si capisce come funziona il rinnovo della convenzione, non si capisce cosa ne sarà a livello economico della società. Io sono sbalordito". 

L'INCHIESTA. Sulle procedure che hanno portato alla costruzione dell'inceneritore, la procura ha aperto un inchiesta la scorsa estate, arrivando a chiedere, senza ottenerlo, il sequestro preventivo del cantiere. Stando al Gip Sarli, che respinse la richiesta una prima volta, i reati ipotizzati dalla magistratura inquirente (abuso d'ufficio) appaiono fondati, soprattutto in relazione all'affidamento diretto dell'appalto di progettazione esecutiva, ma il sequestro dell'impianto non eviterebbe l'aggravarsi di circostanze dannose. Al momento non sono note le motivazioni che hanno spinto il Riesame a respingere l'appello della Procura contro la decisione del Gip.

INCENERITORE: I GIUDICI SI RISERVANO DI DECIDERE

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