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L'inceneritore di Parma: all'interno dell'area cantiere

L'inceneritore di Parma: all'interno dell'area cantiere

Ambiente, Freda: "La Regione si impegni a chiudere tutti gli inceneritori"

Il segretario regionale dell'Idv: "Con il "collegato ambientale" la regione si prepara il terreno perché in Emilia Romagna si brucino i rifiuti provenienti da ogni parte d'Italia. Già ne sono arrivati dal Lazio, dalla Campania e anche da San Marino"

"Mentre del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti -scrive Sabrina Freda, segretario regionale delll'Italia dei Valori- che avrebbe dovuto essere approvato il 12 dicembre  scorso, non si ha più alcuna notizia, gli interessi privati si impongono sul rispetto dell'ambiente e della  salute di tutti. Grazie anche alle modifiche alle autorizzazioni integrate ambientali degli inceneritori di  Modena e Ferrara (e altre sono in arrivo) e al famigerato "collegato ambientale", il disegno di legge già  approvato dal Consiglio dei Ministri che istituisce una rete nazionale degli inceneritori, si prepara il terreno  perché in Emilia Romagna si brucino i rifiuti provenienti da ogni parte d'Italia. Già ne sono arrivati dal Lazio, d alla Campania e anche da San Marino. 

La politica preferisce dunque voltare la testa dall'altra parte a favore dei bilanci pluri-milionari delle multiutilities, piuttosto che correre il rischio di prendere decisioni significative, in grado di incidere in maniera positiva sulla qualità della vita delle persone. Passa in secondo piano la tutela della salute dei cittadini, costretti a respirare un'aria sempre più inquinata, e vengono annullati i loro sforzi nell'applicazione di politiche sostenibili come la raccolta differenziata, che a questo punto diventa controproducente: serve solo a liberare spazio negli inceneritori per i rifiuti provenienti da altre regioni. 

Per questo motivo abbiamo presentato una risoluzione - una analoga è già stata votata in Lombardia - che impegna la nostra Regione a mettere in pratica ciò che predica a parole: la progressiva chiusura degli inceneritori, a cominciare da quelli di Piacenza e Ravenna, che sono i più obsoleti e impattanti. È necessario e urgente che se ne discuta in tempi rapidi, senza ulteriori comodi rinvii, individuando scenari e criteri di "decommissioning selettivo", cioè di disattivazione progressiva degli impianti o delle singole linee di combustione. Criteri che dovranno essere definiti in modo chiaro e inequivocabile all'interno del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti. Vedremo anche se i membri dell'Assemblea Legislativa, che respirano la stessa aria di tutti, voteranno come i colleghi lombardi perché si proceda al progressivo spegnimento degli inceneritori, o se saremo invece costretti a smaltire i rifiuti di tutta Italia".

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