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Inceneritore, Defrancheschi: "La Regione favorisca le alternative"

Dopo il dibattito alla festa nazionale del Pd il capogruppo dei 5 Stelle chiede la riconversione del cantiere. Dal Comune manifestazione d'interesse per un impianto di Trattamento Meccanico Biologico-Fabbrica

Inceneritore di Parma. Dopo il dibattito alla festa nazionale del Pd di Reggio Emilia tra il sindaco Delrio del Pd e il sindaco di Parma Federico Pizzarotti il capogruppo in Consiglio regionale Andrea Defranceschi del Movimento 5 Stelle, ha presentato un'interrogazione alla Giunta. "La Regione Emilia Romagna che intende realizzare un “Piano Regionale per la Gestione dei Rifiuti” non può non fare la sua parte per favorire le alternative al forno e riconvertire il cantiere dal momento che sempre più Comuni stanno intraprendendo vie alternative".

Federico Pizzarotti ha anticipato che il Comune di Parma nei prossimi giorni presenterà  una manifestazione d’interesse aperta alle imprese private per realizzare sul territorio del Comune di Parma un impianto di Trattamento Meccanico Biologico-Fabbrica dei Materiali come alternativa al forno inceneritore sotto inchiesta da parte della magistratura.

"Cosa intende fare la Regione Emilia Romagna -si legge nell'interrogazione- nel corso dell’elaborazione delle linee d’indirizzo per un Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti per far sì che anche l’intero territorio della provincia di Parma rispetti quanto votato dal Parlamento Europeo e si incammini da subito verso una gestione dei rifiuti che non preveda l’incenerimento degli stessi, ma rispetti le gerarchie d’intervento europeo e possa puntare su un sistema integrato con riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata porta a porta, compostaggio, trattamento meccanico biologico, “fabbrica dei materiali” per il recupero di ogni materiale da avviare a riciclo".

Il sindaco di Reggio Emilia Delrio, durante il suo intervento, si è dichiarato contrario all'inceneritore di Parma “Per quanto riguarda i rifiuti, l’autosufficienza provinciale dello smaltimento è stata un errore. Non bisognava costruire 10 inceneritore in 10 province; oggi gli inceneritori sono in sovra offerta (over capacity) rispetto alle necessità della Regione, cioè ci sono meno rifiuti da bruciare di quelli che potrebbero essere bruciati negli impianti esistenti. E infatti noi a Reggio Emilia abbiamo spento il forno e abbiamo puntato sul TMB. L’inceneritore di Parma serve o no? L’inceneritore non è la soluzione dei problemi come ci raccontano da tempo, non è quella la strada per la gestione dei rifiuti”. Per poi aggiungere “Nella Regione Emilia Romagna sono sufficienti 1 o 2 impianti per bruciare il residuo selezionato".

Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, contrario all’accensione del forno inceneritore Iren di Parma, sul quale tra l’altro verte una richiesta di sequestro preventivo ed una inchiesta penale da parte della Procura di Parma con ipotesi di abuso edilizio e abuso d’ufficio, realizzare tale impianto, in tale sede ha fatto notare ai sindaci di Piacenza e Reggio Emilia a fronte delle loro dichiarazioni: “Delrio dice che in Regione servono 1 o 2 inceneritori; in Regione Emilia Romagna ce ne sono già 8. Perché bisogna costruire anche quello di Parma?”

 
 

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