Inceneritore, Nicola Dall'Olio: "La tariffa da 168 euro non esiste"

Il capogruppo del Pd in Consiglio risponde alle dichiarazioni dell'assessore Folli per la vicenda del Piano Ecnomico Finanziario e le tariffed dei rifiuti: "Mallozzi in contraddizione con l'Assessore all'Ambiente"

Il capogruppo del Pd in Consiglio Comunale Nicola Dall'Olio interviene sul tema dell'inceneritore, criticando fortemente le recenti dichiarazioni dell'assessore Gabriele Folli e del Movimento 5 Stelle sulle tariffe per i rifiuti e sul Piano Economico Finanziario. Nel prossimo Consiglio, previsto per giovedì 6 settembre, Dall'Olio presenterà due interrogazioni alla Giunta comunale.

La prima chiede all'assessore Folli di mettere a disposizione dei consiglieri il documento consegnato da Iren al Comune e classificato dallo stesso Folli come 'riservato'. La seconda chiede al sindaco di riferire sulla presunta consulenza di una società olandese per la riconversione dell'impianto di Ugozzolo.

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LA NOTA DI DALL'OLIO

"Non producendo atti e proposte amministrative concrete il M5S, per nascondere la propria inerzia, attacca l’opposizione, dimenticando di avere vinto le elezioni e di avere il compito di governare. E attacca come al solito sull’unico tema che pare di loro interesse, in modo per di più gratuito e sconclusionato. Sono tali e tante le imprecisioni e le inesattezze del comunicato sull’inceneritore del consigliere Mallozzi che risulta difficile rispondere in modo sintetico. Fin dalla prima frase Mallozzi entra in contraddizione con lo stesso Assessore all’ambiente Folli che, nel solito comunicato su you tube, ha dichiarato di non disporre di alcun piano economico finanziario, ma solo di una serie di schede, schede che per di più l’amministrazione non potrebbe rendere pubbliche in quanto riservate e contenenti dati sensibili per una società quotata in borsa quale è IREN.

 Il fatto che ParmaDaily ne abbia pubblicato degli estratti fa sorgere interrogativi sui percorsi di questa documentazione e stride con le riserve dell’Assessore di metterle a disposizione dei cittadini e dei consiglieri. La trasparenza evidentemente è facile da proclamare, ma più difficile da praticare secondo le vie istituzionali. Non è quindi possibile rispondere nel merito su un documento che nessuno dei consiglieri di opposizione ha ancora ricevuto e potuto consultare e di cui si conoscono solo gli stralci pubblicati da un quotidiano on-line. Una cosa è certa: si sta facendo molta confusione e molta disinformazione, dando prova di scarsa conoscenza dei ruoli e delle competenze amministrative in tema di rifiuti. Si continua a parlare di una tariffa di smaltimento di 168 euro, ma questa tariffa, semplicemente, non esiste!

 Le tariffe di smaltimento dei rifiuti solidi urbani non le stabilisce né Iren, né il solo Comune di Parma, men che meno l’Amministrazione Provinciale. L’unico soggetto deputato alla definizione delle tariffe è la società d’ambito Atersir nella quale si esprimono tutti i Comuni conferenti. Il vigente Piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani che stabilisce le attuali tariffe non contempla l’inceneritore di Parma per il semplice fatto che non è ancora entrato in esercizio e non vi è alcun contratto di servizio. Solo quando vi saranno queste due condizioni, Atersir e i Comuni in essa rappresentanti potranno rivedere il Piano di gestione e stabilire le nuove tariffe che terranno conto dei costi di investimento, dei costi di gestione, delle compensazioni e della remunerazione di impresa. I 168,00 euro possono rappresentare l’aspettativa dell’impresa, ma non corrispondono certo alla tariffa, che è ancora di là dall’essere definita. E’ chiaro però che se l’unica posizione del Comune di Parma è quella dello stop all’inceneritore non c’è alcun margine per ricercare in ATERSIR, insieme agli altri Comuni, la definizione di una tariffa che garantisca un significativo risparmio per i cittadini rispetto agli elevati valori attuali che scontano la necessità di esportare in altri territori tutti i rifiuti prodotti.

Quanto agli scherzi di carnevale, credo li stia piuttosto facendo questa amministrazione ai propri elettori. In campagna elettorale erano stati promessi mirabolanti risultati di raccolta differenziata in brevissimo tempo e l’eliminazione di tutti i cassonetti stradali nel giro di 6 mesi. La realtà di governo, che emerge dai (pochi) atti amministrativi approvati, presenta per il 31/12/2012 obiettivi molto più modesti: riduzione imprecisata del numero dei cassonetti nel centro storico laddove possibile (!), estensione della raccolta dell’organico allo stesso centro storico, 50% di raccolta differenziata a livello comunale. Valore molto al di sotto della media provinciale, degli obietti di legge e di quelli del tanto vituperato Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti.
Non vorremmo che l’ultimo comunicato fosse il segnale che il M5S si sta preparando a scaricare su altri le proprie responsabilità per non essere in grado di mantenere fede a quanto promesso ai cittadini di Parma".
 

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