La Provincia blocca l'avvio dell'inceneritore di Ugozzolo

Il termovalorizzatore di Ugozzolo non può partire se i lavori funzionali al corretto esercizio dell'impianto sono ancora in corso

Il termovalorizzatore di Ugozzolo non può partire se i lavori funzionali al corretto esercizio dell’impianto sono ancora in corso. È quanto la Provincia ha scritto a Iren in una lettera inviata nella serata di ieri, in risposta a una nuova comunicazione di avvio di esercizio da parte di Iren Ambiente e a seguito di un sopralluogo condotto dalla stessa Provincia il 22 maggio scorso.

Dopo l’ultima comunicazione di avvio di esercizio da parte di Iren Ambiente, la Provincia “ha disposto una verifica e dal sopralluogo del 22 maggio è emerso che i lavori per rendere funzionale il depuratore sono ancora in corso. Conseguentemente, allo stato, in considerazione della mancata ultimazione dei lavori funzionali al corretto esercizio dell’attività, si esprime formale diniego all’esercizio dell’attività nel termine prospettato da Iren Ambiente SpA”, si legge nella lettera dell’ente di piazza della Pace, che più avanti invita Iren a ripresentare la comunicazione di avvio d’esercizio “allorquando i lavori saranno terminati, allegando alla medesima la dichiarazione sostitutiva di atto notorio a firma della direzione lavori e del collaudatore in corso d’opera, di esecuzione lavori a regola d’arte, e ciò con riferimento a tutte le opere funzionali al corretto esercizio dell’attività, così come autorizzata”.

Ciò, scrive la Provincia, si rende necessario poiché la precedente dichiarazione di Iren “non è risultata veritiera, obbligando i vari Enti a controlli del tutto inutili in considerazione del fatto che molteplici opere dovevano ancora essere eseguite”. L’ente di piazza della Pace ricorda infine “che sarà necessario il conseguimento dell’agibilità, nelle forme di legge, che costituirà condizione di efficacia del nulla osta che in futuro potrà essere rilasciato”

LA REPLICA DI IREN. E' inutile strumentalizzare situazioni che rientrano nella normalità dell'iter costruttivo", tutti gli impianti "devono effettuare attività di verifica e test preliminari alla messa in esercizio". Così la multiutility Iren replica, in una nota della controllata Iren Ambiente, allo stop delle nuove prove d'avvio per l'inceneritore di Parma, deciso dalla Provincia e apprezzato dal Comune a 5 Stelle. "Non si tratta quindi - prosegue la nota - di accelerazioni nell'avvio dell'impianto, ma del dovuto scrupolo e della dovuta responsabilità tecnica da parte di chi con professionalità sta costruendo un impianto a tecnologia avanzata". Allo stato attuale, l'inceneritore "é in fase di esercizio provvisorio", ricorda Iren Ambiente: "Tale fase viene realizzata proprio allo scopo di condurre tutte le verifiche che é necessario e doveroso effettuare per provare gli apparati e le strumentazioni dell'impianto, anche in condizione di stress, e testare il corretto funzionamento di tutti i sistemi automatici di sicurezza". Un'attività "a garanzia dell' ottimale futuro funzionamento a regime e che, come sempre accade nell'avvio di nuovi impianti, deve essere realizzata quando tutti gli apparati sono ultimati e funzionanti. Non sono invece ancora necessari, in questa fase di realizzazione, elementi accessori al funzionamento impiantistico che dovranno invece essere del tutto completi per l'avvio dell'esercizio a regime. Tanto è che la fase preliminare di accensione già effettuata alla fine di aprile, era stata autorizzata da tutti gli Enti di controllo".

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