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Inceneritore | Parma all'Assemblea dei sindaci: 'No ai rifiuti da fuori provincia'

In Consiglio comunale è stato approvato all'unanimità, ora il documento, per iniziativa del sindaco Federico Pizzarotti, approda in un testo praticamente uguale anche in Provincia

In Consiglio comunale è stato approvato all'unanimità, ora il documento, per iniziativa del sindaco Federico Pizzarotti, approda in un testo praticamente uguale anche in Provincia. Il titolo è lungo ma quanto mai eloquente: “Atto di indirizzo in merito alla richiesta di Iren di adeguamento dell’autorizzazione integrata del PAIP di aumentare la capacità di incenerimento dell’inceneritore di Ugozzolo dalle attuali 130.000 tonnellate/anno a 195.000 e di utilizzare rifiuti solidi urbani provenienti anche da bacini di raccolta extra-provinciali ed extra-regionali”.

Il documento verrà discusso in sede di Assemblea dei Sindaci il giorno 9 luglio e in sintesi, contiene la richiesta al presidente Filippo Fritelli di non firmare il decreto presidenziale che, accogliendo la richiesta formulata da Iren aprirebbe la strada all'ampliamento della capacità dell'inceneritore di Ugozzolo fino a quasi 200.000 tonnellate e consentirebbe di trattare rifiuti di provenienza extra - provinciale.

La richiesta trae origine dal decreto “Sblocca Italia” approvato dal Governo, ma è in evidente contrasto con quanto a suo tempio deliberato dalla Provincia stessa, che prevedeva espressamente di limitare l'utilizzo del forno al trattamento dei rifiuti di provenienza provinciale.

L'unica novità rispetto al testo del Comune di Parma è il riferimento al contenimento delle tariffe, in applicazione di quanto disposto dall'Amministrazione provinciale e sottoscritto da IREN nella pratica autorizzativa dell'impianto.

“Auspico che l'assemblea dei sindaci sia coerente con quanto è stato espresso da tutte le forze politiche in Consiglio Comunale a Parma – è il commento dell'assessore Gabriele Folli – e che i sindaci facciano proprie le prese di posizioni dei partiti di appartenenza, affinché la comunità locale sia unita nel difendere gli interessi di Parma, per non penalizzare i territori più virtuosi come il nostro”.

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