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Inceneritore, Iren chiede i rifiuti da fuori provincia. Folli: 'Il Comune non cederà al ricatto'

L'assessore Folli: "Ora si vuole ricattare il territorio agitando lo spauracchio dell'incremento dei costi di smaltimento, se l'impianto funzionerà a basso regime, tacendo sul fatto che i costi comunque resteranno più alti del previsto"

Iren ha richiesto l'utilizzo, per l'inceneritore di Ugozzolo, di rifiuti da fuori provincia, seguendo le possibilità date dal decreto Sblocca Italia. Il commento dell'Assessore Folli:  "Come previsto,  grazie alle leggi nazionali ed ai piani regionali voluti dal PD, si vogliono cambiare le carte in tavola venendo in soccorso ad un impianto privato che già a 2 anni dalla partenza vede calare le previsioni di produzione rifiuti per la Provincia di Parma, ambito per cui è stato progettato. Ai cittadini fu detto che l'impianto era necessario per abbassare i costi ed anche questa è stata una promessa non mantenuta. Ora si vuole ricattare il territorio agitando lo spauracchio dell'incremento dei costi di smaltimento, se l'impianto funzionerà a basso regime, tacendo sul fatto che i costi comunque resteranno più alti del previsto a dimostrazione della scelta strategica completamente sbagliata fatta allora. Il Comune di Parma non ci sta al ricatto e ritiene che il costo di smaltimento diventerà elemento sempre meno rilevante per quei territori che incrementano la raccolta differenziata, quindi proporrà una delibera all'assemblea dei sindaci della Provincia che opponga un netto no alla richiesta fatta da Iren di stracciare gli accordi presi ed allargare i confini di operatività dell'impianto,  nonchè di aumentarne la capacità a 180.000 tonnellate/anno.  Registriamo però che, mentre in  Lombardia e Veneto si stanno opponendo agli effetti nefasti dell'art. 35 dello Sblocca Italia, nella nostra Regione a tutti i livelli vi è sostanziale allineamento agli ordini di scuderia voluti dal governo Renzi". 

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