Rifiuti. Idv: "L'Emilia-Romagna si prepara a diventare la Terra dei Fumi"

L'allarme di Liana Barbati: "All'articolo 18 del Piano Regionale si prevede che gli inceneritori a cui non saranno più conferiti rifiuti urbani in quantità tale da saturare la capacità disponibile possano comunque lavorare a pieno regime bruciando rifiuti speciali"

L'occupazione dell'inceneritore del 16 novembre 2013

“Leggendo sulla stampa le rassicurazioni a sindaci e amministratori e analizzando, quello che pare essere, il contenuto nel Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (che ci risulta essere già stato approvato lunedì dalla Giunta) viene da chiedersi se il sottosegretario Alfredo Bertelli, eletto in questi giorni facente funzione per l’assessorato all’Ambiente, non abbia per caso un’altra versione. "Bruceremo meno rifiuti", dice Bertelli, ma il piano prevede l'esatto opposto: l'Emilia Romagna, con i suoi otto inceneritori, si prepara a diventare la terra dei fumi” dichiara Liana Barbati, presidente del gruppo assembleare dell’Italia dei Valori.  
 
“Vediamo i punti salienti allora. All'articolo 18 infatti si prevede che gli inceneritori a cui non saranno più conferiti rifiuti urbani in quantità tale da saturare la capacità disponibile possano comunque lavorare a pieno regime bruciando rifiuti speciali, che per legge non hanno alcun vincolo territoriale e possono provenire da ogni parte d'Italia. Altro che progressiva dismissione degli impianti: gli inceneritori si ingrasseranno bruciando al massimo e rendendo la costosa (per i cittadini virtuosi) raccolta differenziata, inutile. Il comma 2 dell'articolo 14 invece obbliga i gestori degli impianti a ricevere i rifiuti urbani secondo quanto stabilito dal Piano e rendendo inutile il parere degli amministratori e la volontà dei cittadini.

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Il neo assessore all’Ambiente garantisce ai territori la progressiva riduzione del carico fino al 2020 ma a pagina 34 del capitolo 9 il grafico indica esattamente l’opposto: nel 2020 la quantità di rifiuti bruciata sarà superiore a quella del 2013, con un picco di crescita previsto nel 2019. Infine, come già ripetuto più volte dall’Italia dei Valori, l’articolo 19 del disegno di legge che prevede la creazione di una rete nazionale degli inceneritori (il cosiddetto "collegato ambientale"): una volontà palese di far diventare la nostra regione un punto di riferimento per la spazzatura di tutto il Paese” precisa la consigliera regionale. “Nella futura terra dei fumi oltre all’aria avvelenata dovremo pure sopportare il fumo negli occhi?” conclude Barbati.

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