L'inceneritore non si ferma, Pizzarotti: “ Un sistema torbido”

All'indomani della sentenza che boccia la richiesta di sequestro del cantiere di Ugozzolo il sindaco e l'assessore Folli esprimono il loro dissenso. Pizzarotti: "da verificare se sussistono i reati di abuso d'ufficio e corruzione"

Il 'No Inceneritore' è stato il leitmotiv della campagna elettorale grillina. Il cantiere di Ugozzolo intanto continua a lavorare a pieni ritmi, mentre anche il Tribunale del Riesame rifiuta il sequestro del termovalorizzatore. Il sindaco Federico Pizzarotti però ci tiene a fare sapere ai cittadini che non si è ancora arreso dichiarando in una nota che: “Siamo partiti per spegnere l’inceneritore e abbiamo acceso la luce su un sistema torbido che è ancora tutto da rendere chiaro. Le motivazioni che hanno portato il Tribunale del Riesame a rigettare l’ipotesi di sequestro sono molto precise: infatti resta ancora tutto da verificare se sussistono ipotesi di reato gravi come l’abuso d’ufficio e la corruzione.  Le battaglie si combattono anche se non sei sicuro di vincerle e noi questa battaglia l’abbiamo sempre vissuta così ogni giorno e continueremo a farlo”.

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L'assessore all'Ambiente Gabriele Folli invece nonostante ad oggi sostanzialmente nulla pare sia ancora cambiato sul fronte Ugozzolo si dice: “molto soddisfatto del risultato e del lavoro che abbiamo sin qui svolto, perché lo abbiamo fatto con impegno, onestà e tanti notti insonni. Noi abbiamo la coscienza pulita ed amministriamo questa  città a testa alta”. E coglie l'occasione per bacchettare ancora le giunte che lo hanno preceduto: “Qualcun altro – chiosa Folli - non può dire altrettanto: non una obiezione, non un dubbio è stato sollevato da chi prima di noi aveva il dovere di garantire ai cittadini di Parma i valori che devono contraddistinguere chi vuole gestire la cosa pubblica.”

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