Inceneritore, il 30 si decide sul sequestro. Gcr: preghiera ai giudici

Venerdì 30 novembre il Tribunale del Riesame deciderà se negare o autorizzare il sequestro del cantiere. Abbandonata la protesta di piazza dopo l'elezione di Pizzarotti l'associazione lancia un'appello, "una preghiera"

Inceneritore. O sì o no. E' una semplice 'sentenza' ma da questa dipenderà probabilmente la salute di tutti i cittadini e le cittadine di Parma. Venerdì 30 novembre il Tribunale del Riesame deciderà se negare o autorizzare il sequestro del cantiere dell'inceneritore chiesto dal Procuratore Capo di Parma Gerardo Laguardia. Una decisione definitiva che, se dovesse essere negativa, darebbe il definitivo via libera all'inceneritore. Del resto da qualche mese Iren sta annunciando che l'impianto entrerà in funzione nelle prime settimane del 2013. Il Gcr, abbandonata la protesta di piazza dopo l'elezione del sindaco Federico Pizzarotti che della chiusura dell'impianto ha fatto il suo cavallo di battaglia in campagna elettorale, lancia un appello al collegio di giudici.

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L'APPELLO DEL GCR. "Studiate il caso con grande scienza e deliberate con coscienza. Questa è una preghiera, una supplica, un'implorazione rivolta al collegio dei giudici". E' l'appello lanciato dal comitato Gestione Corretta Rifiuti (Gcr) al Tribunale del Riesame, che il 30 novembre si pronuncerà sul sequestro del cantiere dell' inceneritore di Parma, su richiesta della Procura, dopo il 'no' del Gip espresso il 18 settembre. Una decisione, quella del sequestro del cantiere, che secondo il comitato Gcr di fatto "stabilirà se chiudere o aprire l'inceneritore di Parma.

Se il 30 novembre verrà negato il sequestro del cantiere - avverte il presidente del Gcr, Aldo Caffagnini - tutte le irregolarità commesse finiranno nel dimenticatoio. Fermiamoci e chiariamo tutto: andare avanti ora sarebbe uno schiaffo a noi e a tutto il territorio". Annosa la battaglia contro l'inceneritore di Parma che Iren ha in costruzione in località Ugozzolo, al centro della campagna elettorale che portò il sindaco a 5 Stelle Federico Pizzarotti a vincere le elezioni. Il comitato Gcr lo osteggia soprattutto in chiave ambientalista e di tutela della salute, l'inchiesta della Procura ipotizza invece reati come l'abuso edilizio.

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