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L'inceneritore in costruzione a Ugozzolo

L'inceneritore in costruzione a Ugozzolo

Inceneritore, il Tar dà ragione a Iren: permessi di costruire impliciti

Per i giudici il provvedimento di valutazione dell'impatto ambientale (Via) sostituisce tutte le autorizzazioni, concessioni, licenze, pareri, nulla osta necessari per la realizzazione dell'impianto

Dopo la sospensiva dell'ordinanza comunale con la quale il Tar aveva consentito a Iren di andare avanti con i lavori, arriva dai giudici del tribunale amministrativo la sentenza definitiva che dà ragione alla multiutility e boccia l'atto del Comune di Parma emanato nell'agosto scorso.
Secondo i giudici, i permessi per costruire al Polo Ambientale Integrato sono stati concessi proprio dall'amministrazione comunale in modo implicito quando ha approvato il 'Via'. Il provvedimento di valutazione dell'impatto ambientale, infatti "sostituisce o coordina tutte le autorizzazioni, intese, concessioni, licenze, pareri, nulla osta in materia ambientale necessari per la realizzazione dell'impianto".

Secondo il Tar, inoltre, il Comune non avrebbe potuto emanare quell'ordinanza di sospensione dei lavori perchè di fatto la competenza è della Provincia. I lavori per la costruzione dell'inceneritore, quindi, continueranno senza ulteriori impedimenti, a meno di ulteriori colpi di scena che potrebbero arrivare dalla Commissione Europea che ha aperto una procedura per presunte irregolarità nell'appalto a Iren.

IL COMMENTO DI BERNAZZOLI
“Esprimo grande soddisfazione per la sentenza del Tar di Parma”. Questo il primo commento del presidente della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli relativamente alla sentenza emessa dal Tar che annulla l’ordinanza di stop ai lavori emessa dal Comune lo scorso agosto.
Sul tema del termovalorizzatore il Comune  di Parma nei mesi scorsi, con un atteggiamento ondivago, ha creato gravi danni alla collettività arrivando anche a mettere in discussione la certezza del diritto e la correttezza del comportamento della Provincia – spiega Bernazzoli - Ho sempre espresso fiducia nell’operato dei nostri uffici che si sono dimostrati ancora una volta all’altezza anche in una questione complessa e delicata come questa. A Parma c’è bisogno sempre più di correttezza , serietà e coerenza e questa sentenza va esattamente in questa direzione. La sentenza è chiara - dice ancora il presidente - Il Tar conferma infatti che il permesso di costruire esisteva e quindi smentisce il Comune di Parma e annulla gli atti assunti ad agosto di sospensiva del cantiere”.

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