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La Giunta regionale

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Inceneritori, la Giunta: "Nessun rischio". Ma prendono fischi per fiaschi

Presentato lo studio costato oltre 3 milioni di euro, la Giunta regionale pubblica un comunicato rassicurante. Ma alcuni dati vengono omesse e il presidente di Moniter chiede che il documento sia ritirato

Sono stati presentati lo scorso 2 dicembre a Bologna i risultati definitivi dello studio Moniter, studio avviato nel 2007 dalla Regione Emilia Romagna per indagare gli effetti sull’ambiente e sulla salute nelle popolazioni residenti in prossimità degli 8 inceneritori presenti sul territorio regionale.
Tali risultati, in particolare l’incremento dei linfomi non Hodgkin nella coorte di Modena, appaiono come segnali di allarme circa l'esistenza di ricadute negative per la salute nelle popolazioni esposte alle emissioni di questi impianti ed appaiono coerenti con altre segnalazioni emerse dalla letteratura.

"La Giunta Regionale Emilia Romagna - scrive in una nota il Movimento 5 Stelle - ha emesso un comunicato fuorviante con il quale si è cercato di scagionare gli inceneritori dalle responsabilità che invece hanno nel condizionare negativamente ambiente e salute".
Il Prof. Crosignani, del Registro Tumori di Milano, è intervenuto durante l' assemblea per segnalare le incongruenze pesanti tra il comunicato della Giunta e gli esiti dello studio. Il Prof. Terracini, padre dell' epidemiologia italiana e presidente del Comitato Scientifico Moniter, ha gelato la sala: "Se il comunicato stampa della Giunta dice quello che ha affermato Crosignani chiedo che venga immediatamente ritirato".

"Spiace constatare - ha commentato l'Associazione Gestione Corretta Rifiuti - che nello studio Moniter, costato 3 milioni e 400 mila euro e che ha previsto sofisticate indagini ambientali, la ricerca della diossine sia stata fatta nel particolato aereo e non in polli o altri matrici viventi, dove effettivamente questi inquinanti si accumulano, come esami autonomamente condotti a Forlì hanno evidenziato".

"Non può quindi che destare profondo sconcerto - dichiarano i 'No Termo' - la rassicurazione a pieno campo operata dai decisori politici con il comunicato stampa emesso dalla Giunta Regionale che letteralmente recita: “l’indagine epidemiologica condotta nell’ambito di Moniter non mostra un incremento del rischio né per patologie tumorali, né per la mortalità in generale... Rimane solo la conferma di un aumento delle nascite pre termine... Anche questo dato rimane tuttavia entro la media regionale e non è correlato a nessun aumento di rischio per la salute dei neonati”.

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