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Inchiostro, corso di scrittura narrativa presso la sede di Un_Type

“Invito alla scrittura” è pensato per chi non ha mai frequentato un corso di scrittura; per chi desidera “ripassare” i cardini della scrittura nelle sue varie declinazioni e potenzialità

Esiste una “leva” di autori parmigiani, giovani o meno giovani, che attendono solamente di essere scoperti per approdare con i propri lavori sugli scaffali delle librerie di tutta Italia? Insomma, Parma può a tutti gli effetti esser considerata una piccola, potenziale capitale letteraria? L'interrogativo è più che legittimo alla luce del successo che riscuotono i vari workshop di scrittura creativa organizzati nella nostra città. Dal prossimo mese anche Inchiostro, la rivista che è il punto di riferimento nazionale per gli esordienti e che fin dal 1996 organizza in tutto il Paese corsi e seminari studiati appositamente per gli autori in erba, “sbarcherà” a Parma.

Sabato 29 marzo, infatti, nella sede di Un_Type, in strada San Nicolò, partirà “Invito alla scrittura”, un laboratorio di primo livello che si rivolge a chi è pronto a sottrarre allo shopping e alle gite primaverili cinque sabati fra marzo e maggio pur di entrare in possesso delle “chiavi” per avvicinarsi al mondo dell’editoria con qualche concreta probabilità di successo. "Abbiamo appena aperto le iscrizioni – chiarisce il direttore di Inchiostro, Giampiero Dalle Molle, che sarà anche uno dei tre docenti – e in pochi giorni abbiamo già ricevuto numerose adesioni e richieste di informazioni. Ciò dimostra il grande interesse, direi quasi il bisogno, che c’è di simili proposte, a patto che siano basate sulla qualità del programma e sulla competenza degli insegnanti. Per il sottoscritto, poi, c'è un elemento in più: essendo io parmigiano di nascita, di famiglia e di studi universitari, organizzare finalmente un corso anche nella mia città d'origine è motivo di enorme soddisfazione":

“Invito alla scrittura”, che è aperto a tutti – e, anzi, è pensato proprio per chi non ha mai partecipato ad analoghe iniziative – si occuperà soprattutto di narrativa (il racconto, il romanzo, il diario), ma dedicherà una lezione alle connessioni e contaminazioni fra scrittura letteraria e scrittura di tipo giornalistico (relatore lo stesso Giampiero Dalle Molle, giornalista professionista) e un’altra (a cura di Marta Santacatterinaeditor della casa editrice digitale “Libri di Pixel”) all'analisi dei nuovi media, dagli e-book a Facebook, e alle opportunità che tali strumenti offrono per la ricerca di contatti con gli editori e per la diffusione della propria opera verso il maggior numero possibile di lettori.

Il corso si articolerà in cinque incontri di sei ore ciascuno, il sabato pomeriggio. Fra gli argomenti trattati, “Dal taccuino delle idee alla trama: come inventare una storia e renderla originale”, “La forza dirompente di un incipit azzeccato” e “Il dialogo, elemento centrale della narrazione”. Come autori, i cui capolavori serviranno da filo conduttore per meglio chiarire il percorso didattico, vi saranno alcuni “colossi” dell'Ottocento e del Novecento, da Gustave Flaubert a Vladimir Nabokov, da Carlo Emilio Gadda a Raymond Carver a Giovanni Verga, per arrivare perfino a Woody Allen.

"Il successo dei nostri workshop stupisce noi per primi. – spiega il terzo docente, Enrico Rulli, fiorentino, di mestiere “cacciatore di talenti” letterari – La ragione principale è sicuramente legata al fatto che, rispetto ad un corso tradizionale, Inchiostro offre il non trascurabile vantaggio della presenza della casa editrice, che da diciannove anni pubblica la più conosciuta e diffusa rivista italiana dedicata agli esordienti. Anche per questo, in aula cerchiamo sempre di privilegiare gli aspetti pratici rispetto a quelli teorici, in maniera da portare i partecipanti a trasferire subito su carta le loro sensazioni, superando il “blocco dello scrittore”».

"Alcuni dei nostri iscritti ambiscono, probabilmente, a ritagliarsi uno spazio nel settore editoriale – aggiunge Dalle Molle – ma la maggior parte di loro sono semplici “apprendisti”, che da soli non riescono a vincere il famoso terrore del foglio bianco e decidono quindi di rompere gli indugi e mettersi alla prova. Accanto a loro, poi, ci sono quelli che noi definiamo “scrittori delle catacombe”, ovvero coloro che magari da anni e anni tengono nel cassetto il proprio romanzo, le proprie poesie o i propri racconti e non hanno mai avuto il coraggio o l’occasione di farli conoscere e farli valutare per capire se hanno qualche possibilità dal punto di vista letterario".

"Se promettessimo a chi frequenta i laboratori di Inchiostro che ne uscirà come scrittore, o addirittura come scrittore di successo, sarebbe giusto che fossimo denunciati per truffa. – conclude Dalle Molle – Un valido corso, tuttavia, può comunicare e indicare le metodologie e gli strumenti per far sì che ogni iscritto diventi un buon “costruttore di storie”. Senza avere la pretesa di insegnare tutto ciò che vi è da sapere sull'argomento, il nostro obiettivo sarà quello di mostrare i diversi canoni espressivi (tenendo infatti la bussola sempre orientata verso la stella polare della narrativa, si affronteranno appunto anche le contaminazioni con il teatro e il giornalismo), di stimolare la creatività individuale e di far riflettere sulle grandi potenzialità a disposizione di chiunque voglia scrivere". Al termine di “Invito alla scrittura”, ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di frequenza. Per ulteriori informazioni si può contattare la redazione di Inchiostro all'e-mail redazione@rivistainchiostro.it, oppure ai numeri 045-8301594 o 338-6158645.

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