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Morte di Corrado Cugini a Fidenza: la difesa: 'Il Comune non ha occultato le buche'

Il Comune di Fidenza respinge le accuse dopo la morte di Corrado Cugini in seguito ad un incidente stradale avvenuto in via Monfestone

Il Comune di Fidenza respinge le accuse dopo la morte di Corrado Cugini in seguito ad un incidente stradale avvenuto in via Monfestone. Dopo l'incidente erano arrivate accuse all'Amministrazione per la presunta copertura di alcune buche dopo il sinistro. Il Comune si difende: "Il Comune non ha occultato alcunché, ma solo eseguito quanto richiesto dalla Polizia Municipale al termine delle operazioni di rilevamento e accertamento"

LA NOTA DEL COMUNE DI FIDENZA - "Il nostro concittadino Corrado Cugini è venuto a mancare e questo è motivo di sofferenza per tutta la nostra Comunità. Alla famiglia l’Amministrazione comunale porge le più sentite condoglianze. Conosciamo quanto Corrado fosse amato e stimato in città e siamo vicini ai suoi famigliari a prescindere dalle considerazioni di parte e dalle posizioni da loro assunte riguardo la dinamica dell'incidente e le eventuali responsabilità.

Stiamo assistendo, infatti, ad un dibattito che si è sviluppato senza raccogliere contestualmente la posizione del Comune, dando libero sfogo ad osservazioni circa il comportamento “inumano e abominevole” del Comune, che avrebbe nascosto subito la buca in via Monfestone, teatro dell’incidente. Osservazioni che rispettiamo perché nate in ore di profondo dolore familiare, ma che non possiamo condividere, alla luce degli elementi emersi dalle verifiche interne che abbiamo disposto. Come abbiamo sempre fatto e a maggior ragione ora mettiamo in condivisione con la Comunità di Fidenza tutto il materiale in nostro possesso, per una rigorosa analisi dei fatti.

Nel pomeriggio di lunedì 18 aprile un nostro concittadino ha avuto un grave incidente ed è stato ritrovato a terra, in un fosso. Il primo articolo comparso il 19 aprile scorso avvalorava la tesi di un malore, scenario poi mutato nella ricostruzione a mezzo stampa nell’ipotesi di una buca che avrebbe causato la caduta e i traumi letali. 

Nessuno ha segnalato alcunché all’Amministrazione fino alle ore 00.29 del 19 aprile, quando la Polizia Municipale ha scritto una e-mail alcune ore dopo il sinistro, senza ritenere di disporre forme emergenziali come la chiusura della strada o la sua parziale transennatura. La mail evidenziava che “in via Monfestone c’è una buca nella sede stradale di notevoli dimensioni che risulta pericolosa per la circolazione. Si prega ripristinare urgentemente il manto stradale”. 

Nella mattinata dello stesso 19 aprile il Servizio competente del Comune, come richiesto dalla Polizia Municipale, ha fatto subito intervenire una squadra di operai, senza, quindi, occultare nulla e men che meno le rilevazioni stradali effettuate dopo l’incidente, peraltro documentate con materiale fotografico.

Ribadiamo: questo è un primo dato importante, perché dimostra che il Comune non è intervenuto stupidamente per cancellare una prova ma solo per eseguire una richiesta della Polizia Municipale. Lo diciamo a tutti i fidentini che in queste ore hanno preso per valida, in buona fede, una ricostruzione sommaria e parziale.

In subordine a questo fatto ne arriva subito un altro: si racconta di una segnalazione giunta in Comune ad inizio anno per quella buca e che non sarebbe stata evasa. Abbiamo letto che qualcuno scomoda la parola “negligenza”. Ebbene, in tutte le richieste d’intervento pervenute al Comune ve ne è una sola giunta al Punto Amico comunale per quel tratto stradale, datata 23 marzo 2016, avente per oggetto una generica buca in via Monfestone. Richiesta che il Punto Amico ha diramato alle ore 16:14 al Servizio competente del Comune. Subito dopo, il funzionario incaricato ha ordinato l’uscita degli operai comunali per l’accertamento e l’eventuale riparazione. L’intervento è stato eseguito quello stesso pomeriggio. Esattamente la velocità d’intervento che cerchiamo di offrire nei limiti del possibile a tutte le segnalazioni dei cittadini, sui temi più vari. Una impostazione di lavoro che l’Amministrazione si è data al fine di preservare innanzi tutto condizioni di adeguata sicurezza, attraverso l’attenta valutazione di tutte le segnalazioni che pervengono oltre ai rilievi che direttamente gli uffici dispongono sul territorio comunale.

La riparazione è stata eseguita quello stesso pomeriggio, come subito aveva certificato l’operaio intervenuto. A titolo di approfondimento e ulteriore precisazione, l'operaio ha confermato anche stamane – nel corso delle verifiche interne per l’accertamento dei fatti – che ha sistemato due buche in via Monfestone, a bordo del manto stradale, chiarendo che “le buche colmate nella giornata del 19 aprile 2016 non erano presenti il giorno del mio sopralluogo, ossia il 23 marzo 2016”. Una testimonianza che l’operaio ha messo per iscritto in una memoria autografa, che è a disposizione degli organi di Polizia Giudiziaria e delle Autorità che stanno seguendo il caso". 

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