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Incidenti stradali, i decessi calano del 22%: "solo" 39 morti nel 2010

Presentati in piazza della Pace i dati dei sinistri sulle strade di Parma e provincia. Il numero degli incidenti è il più basso dal 1995, con 1.659 scontri: ben 220 in meno rispetto a quindici anni fa

E’ un calo del 22% dei decessi negli incidenti stradali quello che Andrea Fellini, assessore alla Viabilità della Provincia di Parma, ha evidenziato oggi nel corso della presentazione dei dati annuali, relativi al 2010 nel Parmense. Un andamento che viene confermato anche dalla serie storica: dal ’95 ad oggi si evidenzia come l’anno scorso si è toccato il punto più basso, con 220 incidenti in meno rispetto a quindici anni fa.
“Se consideriamo che il numero delle automobili è aumentato, questo calo assume un significato importante – ha detto Fellini – un risultato raggiunto grazie a molteplici fattori fra cui il fatto che anni di investimenti dedicati a migliorare la viabilità garantiscono oggi più sicurezza. Tutti gli sforzi fatti dalle istituzioni in campo ci danno anche il segno di un cambiamento di mentalità in chi si mette alla guida”.

La sintesi dei dati presentati da Gian Marco Baroni, dell’Ufficio Statistica della Provincia, racconta di 1.659 incidenti stradali, con 39 decessi e 2.286 feriti. Calano anche i morti sulle strade provinciali (dalle 27 vittime del 2008, alle 22 del 2009 e alle 16 del 2010) e calano del 42,3% (11 persone)  le vittime fra gli utenti deboli, cioè pedoni e utenti di mezzi a due ruote.
“La fascia d’età più coinvolta è quella fra i 25 e 44 anni, ma anche quella relativa ai grandi anziani fornisce spunti di riflessione considerando che nel 2010 sono stati registrati ben 10 decessi di persone con 75 anni e più” ha osservato Baroni.

Parma, nel 2009 risulta essere la migliore provincia in assoluto in Emilia-Romagna con 384 incidenti ogni 100.000 abitanti, e nel 2010 il rapporto si abbassa a 377 (per il 2010 si è in attesa dei dati delle altre province). Positiva l’evoluzione dei costi sociali, un parametro calcolato dall’Istat che quantifica tutte le conseguenze negative prodotte dai sinistri con morti e feriti: il calo degli incidenti nell’ultimo anno ha portato a una diminuzione del costo sociale di oltre 14 milioni di euro; rispetto al 2005 si è registrato un significativo -18,0%, pari a quasi 50 milioni di euro.

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