Biciclette, densità degli incidenti: a Parma la più bassa in regione

Nella nostra provincia, undicesima in Italia, si è verificato un incidente ogni 1.616 abitanti. Dal 2010 al 2011 tasso di crescita del 41%

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

L'Emilia Romagna è la regione italiana con il più elevato tasso di incidenti con biciclette.  Sulle sue strade urbane nel 2010 si è verificato un sinistro ogni 1.341 abitanti tra i 6 e gli 85 anni, molto più che in Veneto (1/2.261) e Lombardia (1/2.410), rispettivamente seconda e terza. In provincia di Parma, undicesima in Italia, si è verificato un incidente ogni 1.616 abitanti. Tra il 2010 e il 2011 il tasso di crescita degli incidenti è stato del +41% da 177 a 250. A rilevarlo è D.A.S, compagnia del gruppo Generali specializzata nella tutela legale, che ha analizzato una serie di dati in occasione del lancio della nuova polizza "Difesa in Movimento", che offre tutela legale a chi guida un qualsiasi veicolo ma anche a chi subisce danni in qualità di pedone, ciclista o trasportato su qualunque mezzo. Le regioni che invece hanno il più basso indice di sinistrosità sono la Basilicata, con un sinistro ogni 90.908 abitanti, la Calabria (1/39.587) e la Campania (1/30.226).

Secondo gli ultimi dati disponibili elaborati da D.A.S., le prime sette province con la più elevata densità di sinistri sono tutte emiliano - romagnole. A Rimini, regina italiana di incidenti con biciclette, sì è verificato un incidente ogni 904 abitanti tra i 6 e gli 85 anni, mentre nel territorio ravennate c'è stato un sinistro ogni 979 cittadini. È risultato alto il rapporto tra incidenti con biciclette e popolazione nelle province di Forlì-Cesena (1/1.111), Ferrara (1/1.134), Modena (1/1.210), Reggio Emilia (1/1.243) e Piacenza (1/1.377)., mentre a Bologna, ventisettesima in classifica, si è verificato un incidente ogni 2.630 cittadini. Le province italiane dove in rapporto alla popolazione si sono verificati meno incidenti con biciclette sono Potenza (1/356.227), Crotone (1/161.167) e Vibo Valentia (1/153.476).

Secondo le elaborazioni di D.A.S., nell'arco del decennio 2001-2010 i sinistri con biciclette in Emilia Romagna sono cresciuti del 23%, dai 2.452 incidenti del 2001 ai 3.024 del 2010. Un tasso di crescita leggermente inferiore a quello riscontrato a livello nazionale (+24%). Le regioni che hanno registrato una maggiore crescita dei sinistri sono Basilicata (+100%), Campania (+93%) e Valle d'Aosta (+89%). In Molise (-29%) e Toscana (-5%) gli incidenti si sono addirittura ridotti e in Abruzzo sono cresciuti appena del 4%.

A livello provinciale gli incidenti con biciclette sono cresciuti di più nel territorio di Piacenza (+54%), da 125 sinistri a 193, una variazione che pone la provincia al ventottesimo posto in Italia, tra quelle che hanno registrato i più alti tassi di crescita. Proseguendo la lettura dei dati elaborati da D.A.S., si nota che tra 2001 e 2010, elevati tassi di crescita si sono registrati anche nelle province di Modena (+46% da 362 a 529). Sono cresciuti della stessa percentuale (+33%) gli incidenti con biciclette nelle province Reggio Emilia (da 292 a 388) e Rimini (da 252 a 388). Sono aumentati da 259 a 293 i sinistri avvenuti nelle strade urbane della provincia di Ferrara (+13%), mentre è stata quasi irrisorio l'incremento avvenuto nelle province di Ravenna (+9% da 336 a 366), Bologna (+4% da 333 a 345) e Forlì-Cesena (+3% da 316 a 326).

Matera (+400%), Avellino (+200%), Caserta (+195%), Lecce (+168%) e Catanzaro (+167%) sono le 5 province italiane dove gli incidenti con biciclette sono cresciuti di più nel decennio preso in esame da D.A.S., quelle più "virtuose" che hanno invece registrato una riduzione dei sinistri, sono Nuoro (-80%), Crotone (-67%), Firenze (-56%), Rieti (-53%) e Sondrio (-50%), a pari merito con Potenza (-50%) e Vibo Valentia (-50%).
 

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