Studenti Toschi tra sostenibilità e arte, Sodales: "Ambiente siamo noi"

Presentato il concorso che ha coinvolto gli studenti dell'Istituto d'Arte Toschi. L'associazione Sodales: "Ogni aspetto della vita di Parma è ambiente, è l'unica eredità che lasciamo ai nostri figli"

Opera di LUfER, uno degli artisti che esporranno presso il chiostro di S.Giovanni

Sarà inaugurata il 20 aprile e visitabile per tre giorni la mostra allestita al Chiostro San Giovanni nata dalla collaborazione tra gli studenti dell'Istituto d'Arte Toschi e la Congregazione dei Benedettini. I quattro elementi il tema dominante delle opere, nell'intento di capire in che modo i giovani vedano l'ambiente e attraverso quale chiave analizzino i problemi che riguardano i quattro elementi a Parma. "Ogni allievo del Toschi ha avuto modo di rappresentare con la propria arte la visione di sé, degli altri e dell’ambiente ( i 3 pilastri della decrescita).

"L’ambiente infatti non è solo il volo degli uccelli o una passeggiata in campagna, ma l’ambiente siamo noi, i nostri consumi, le nostre azioni quotidiane che impattano in termini di emissioni, di rifiuti e spesso in termini di abuso di materie prime e di energia", sottolinea Fabrizio Savani, Sodales onlus, nel descrivere un'iniziativa che si propone di sensibilizzare le nuove generazioni sull'importanza di un comportamento sostenibile in virtù degli impatti sull'ambiente. "I ragazzi hanno avuto la possibilità di intraprendere un percorso di carattere tecnico-organizzativo per conoscere la metodologia operativa di un concorso (regolamento, date di consegna, tema da rispettare, ecc).

L’obiettivo principale del concorso era quello di condividere l’attuale paradigma culturale legato all’uso indiscriminato e indifferenziato dell’ambiente e a come vedono gli studenti, futuri cittadini di Parma il loro rapporto coi 4 elementi fondanti della natura – sottolinea Fabrizio Savani, Sodales onlus - I quadri, le sculture raccontano scenari di disagi dove i ragazzi percepiscono una situazione che porta a una destinazione sbagliata. Ecco allora la necessità del dialogo fra le generazioni e fra i cittadini che porti a condividere le informazioni su come evitare sprechi, su come avere una qualità della vita migliore ma più sobria. Da qui nasce la consapevolezza di come possiamo cambiare con un atteggiamento responsabile e che porti ad innescare delle azioni virtuose per un cambiamento di paradigma culturale. Una cultura basata sulla qualità e non più sulla quantità, sulla contemplazione dell’ambiente e non più sulla sua visione antropocentrica".

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