Inquinamento, Parma maglia nera. Comune: "Riscaldamento, ecco le azioni intraprese"

Parma è ancora una volta maglia nera per l'inquinamento in Regione. Lo si legge nel dossier Mal'Aria di Legambiente. Comune: "Abbiamo adottato l'ordinanza che fissa il limite del riscaldamento a 19°"

Parma è ancora una volta maglia nera per l'inquinamento in Regione. Lo si legge nel dossier Mal'Aria di Legambiente relativo agli sforamenti dei parametri per le Pm10 relativi al 2014. Il Comune di Parma corre ai ripari sottolineando anche le azioni intraprese per quanto riguarda il riscaldamento, responsabile del 35% dello smog in città. 

"Il principale piano di azione -si legge in una nota del Comune di Parma- riguarda il traffico, e su questo il Comune, insieme ad Arpa, ha già preannunciato l’adozione imminente di misure straordinarie, se non altro per superare il periodo più critico. Peraltro Parma, che si trova proprio nell’epicentro della zona più inquinata di’Italia, ha registrato il più alto numero di sforamenti a livello regionale per le emissioni di PM 10. Per questo si lavora anche sull’altro importante filone, quello del riscaldamento, responsabile di circa il 35% dello smog che ci perseguita nei mesi invernali.

Anche in questa materia il Comune non è rimasto inerte: l’Agenzia per l’energia sugli impianti termici civili, attiva dal 2011, ha censito oltre 55.000 impianti termici. Lo stesso ente ha provveduto ad accertamenti d’ufficio sul 10% degli impianti censiti, ha inviato 400 richieste di messa a norma dell’impianto termico e sono state sanate il 99% delle criticità emerse. Inoltre sono state inviate 200 richieste di adeguamento ai responsabili di centrali termiche e sono state effettuate 205 ispezioni direttamente sugli impianti termici.

Il Comune di Parma ha anche adottato misure aggiuntive rispetto a quelle previste nel protocollo regionale: l’ordinanza che fissa il limite del riscaldamento a 19 ° (che sarà inserito nel pacchetto del prossimo protocollo regionale) e la chiusura delle porte dei negozi quando il riscaldamento è in funzione (per il mancato rispetto di quest’ultimo provvedimento sono state elevate finora 23 contravvenzioni).

“Vorrei ribadire la necessità di rispettare sia l'ordinanza  dei 19° che quella delle porte chiuse esercizi pubblici – puntualizza l’assessore all’ambiente Gabriele Folli - perché in questa situazione non ci possiamo permettere di sottovalutare nessuna misura utile a migliorare l’aria che respiriamo. Per questa ragione intensificheremo i controlli da parte della Polizia Municipale, ma soprattutto facciamo appello al senso civico dei cittadini, raccomandando il massimo impegno ad evitare sprechi di energia”. A questo proposito il Comune richiama l'attenzione sul fatto che dall'anno prossimo sarà obbligatoria (questa volta in forza di una legge nazionale) l’installazione dei “contabilizzatori” di calore per i condomini serviti da impianti centralizzati".

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