Tangenti e appalti mense, Bernini e Signorini non rispondono ai pm

L'assessore si è avvalso della facoltà di non rispondere all'interrogatorio. Così anche il suo braccio destro. I due imprenditori, Tarana e Martelli, hanno invece dichiarato di essere estranei alla vicenda

L'arresto di Signorini

Giovanni Paolo Bernini, l'assessore comunale alla Scuola arrestato nei giorni scorsi con l'accusa di corruzione nell'ambito dell'inchiesta Easy Money, che ha portato alle dimissioni del sindaco Pietro Vignali, si è avvalso della facoltà di non rispondere nell'interrogatorio di garanzia che si è svolto nel carcere di Forlì, dove è recluso. Scelta diversa per Tarana, amministratore della società che avrebbe pagato la mazzetta di 8.000 euro a Bernini per l'appalto delle mense di asili e materne. "Il mio cliente ha risposto alle domande - ha spiegato il suo avvocato Paolo Fiori - chiarendo completamente la sua posizione. Ho chiesto la revoca della misura cautelare o quantomeno i domiciliari. Tarana ha presentato le proprie dimissioni da amministratore di Parma Multiservizi per non danneggiarla. E' questa società e non la Copra, di cui è anche amministratore, coinvolta nella vicenda del servizio ristorazione". Forse Tarana chiederà di essere interrogato nei prossimi giorni.

Anche Paolo Signorini, collaboratore di Bernini, che si trova in carcere a Rimini, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ha però già chiesto di essere sentito dalla Pm Paola Dal Monte. L'interrogatorio sarebbe stato già fissato per la prossima settimana. E' durato invece circa un'ora, a Parma, l'interrogatorio di garanzia di Antonio Martelli, l'imprenditore arrestato, l'unico che si trova agli arresti domiciliari.

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Martelli è accusato di aver cercato e ottenuto favori dall'assessore alla Scuola Bernini in cambio di regali. Stando al suo legale, l'indagato ha risposto alle domande dei Pm. "Ha voluto chiarire la propria posizione in relazione all'unico capo dell'imputazione provvisoria formulata dal pm - ha spiegato il legale - ha affermato la propria assoluta estraneità. Abbiamo depositato al gip la copia degli atti amministrativi che attestano l'assoluta regolarità della pratica edilizia relativa alla struttura di Via San Donato che ospita l'asilo nido, che ha avuto come un unico referente l'ufficio urbanistico e non l'assessore. Le accuse verso Martelli sono prive di fondamento, anche perché non ha mai regalato né offerto alcunché a Bernini per richiedere servizi". L'avvocato ha chiesto la revoca degli arresti domiciliari: Martelli è infatti l'unico dei quattro arrestati che non si trova in carcere.

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