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"La cocaina? A Parma scorre a fiumi: io spendo oltre 10 mila euro all'anno"

Nella nostra città la domanda di droga supera l'offerta: lo ha mostrato l'ultima operazione dei carabinieri. Abbiamo parlato con un consumatore che si racconta: "Se ti elencassi tutti i posti in cui si trova non ci crederesti, per molti ormai è come il caffè"

La domanda di sostanze stupefacenti a Parma e provincia supera l'offerta. Lo hanno spiegato i carabinieri che hanno smantellato gli ennesimi giri di spaccio in città e in provincia, a Colorno e aTraversetolo. I pusher erano costretti a rifornirsi sul mercato lombardo per avere abbastanza droga da vendere sul territorio parmense. Abbiamo parlato con  un consumatori di droga, un uomo di circa 40 anni residente a Parma, per capire quanto l'emergenza droga sia un'emergenza per la nostra comunità. I due consumatori con i quali abbiamo parlato non si ritengono dipendenti da sostanze stupefacenti, hanno una buona disponibilità economica e ci racontano di una città, in cui la cocaina "scorre a fiumi". "Non ti puoi nemmeno immaginare dove gira, se ti elencassi tutti i posti in cui l'ho vista non ci crederesti. Sono sicuro". Inizia così la testimonianza del primo consumatore. Si limita a dirci che è un manager e che non ha certo problemi di soldi. La grande disponibilità economica non lo frena nell'acquisto della cocaina.

Quanto spende mediamente in un anno per la cocaina? 

"Come dicevo a Parma la puoi trovare ovunque e scorre letteralmente a fiumi, non so come facciano gli spacciatori ad averne così tanta. Io personalmente me la gestisco, non mi considero dipendente e nessuno lo direbbe. Lavoro tutto il giorno e sono in giro con i clienti, la coca è un ingrediente come un altro della mia giornata. Cerco di consumarla solo a metà settimana: non voglio essere troppo  sovraecccitato il lunedì. Come dicevo molti miei clienti la usano, ormai è come il caffè e non sto esagerando. Del resto la diffusione aumenta. Magari un giorno avrò dei grossi problemi ma ora vivo in questo modo e spero di essere migliore ogni giorno, per ottenere risultati più significativi per la mia azienda.  Non sono abituato a fare i conti ma 10 mila euro all'anno li spendo sicuramente". 

Vedi molte persone intorno a lei che ne fanno uso?

"Sono in tanti a farne un uso quotidiano: conosco ingegneri, maestre, medici, professionisti, avvocati, operai che ne fanno un uso frequente. La coca è entrata nel nostro sistema di vita, ma questa non è una novità. Mi fa ridere chi parla, nel 2018, di 'emergenza cocaina'. Qui ormai gira in tutti gli ambiti, sono anni che la situazione è questa e credo che non cambierà a breve. E' un mercato ricco e fiorente anche se spero che mia figlia, quando sarà adolescente, non ci caschi, temo per lei ed il suo futuro". 

Non crede che sia un grosso problema sociale? 

"Credo che ormai, come dicevo, sia diventata un'abitudine e che ci si possa fare poco. Io cambio sempre spacciatore, non ne ho uno di fiducia ed incontrando gli altri clienti mi rendo conto che è davvero diffusissima: dieci anni fa lo era meno. Ora c'è stata una crescita anche in settori lavorativi in cui non te la immagineresti o anche tra semplici studenti: questo secondo me è il vero problema, la diffusione tra i giovanissimi". 


 

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