Pd, intervista al neo segretario Serpagli: "I Comitati sono il segno di una nuova voglia di impegnarsi per la comunità"

A larga maggioranza la sera del 13 luglio è stato eletto il nuovo segretario provinciale Pd Gianpaolo Serpagli che sulla Tibre dichiara: "Ci sono appalti in corso e lavori che stanno cominciando e da lì bisogna ripartire, sicuramente dando meno impatto ambientale possibile e in questo verso è necessario lavorare..."

A larga maggioranza nella sera del 13 luglio è stato eletto il nuovo segretario provinciale Pd Gianpaolo Serpagli. Il giovane amministratore, già sindaco di Bedonia e con delega alla viabilità ora è il nuovo segretario Pd provinciale al posto di Cardinali. Sabato a Traversetolo la festa provinciale con Lotti e Bonaccini. Gli abbiamo rivolto un paio di domande riguardo i temi importanti degli ultimi periodi…

Quali sono i progetti e le iniziative che intendete portare avanti durate il suo mandato? 

"Capacità di fidarsi tra di noi, indipendenza non solo nel prendere le decisioni ma anche un' autonomia perché con il tempo siamo stati percepiti con una forte storia di partito regionale e ora siamo più coscienti che da soli non andiamo da nessuna parte ma comunque vogliamo rappresentare gli interessi di Parma e quindi il rispetto di tutti e in primis di noi, dei nostri amministratori, parlamentari, consiglieri e dei nostri attivisti. Abbiamo davanti tante sfide; dal riordino territoriale al rinnovare il trasporto locale, il dissesto idrogeologico e su questo credo che dovremmo dire la nostra soprattutto sul riordino territoriale che credo sia una delle cose più importanti che abbiamo davanti. Le altre due partite sono le elezioni: quelle del 2016 con diversi comuni importanti nella provincia e quella del 2017 che credo che sia la sfida primaria con le elezioni dell'amministrazione di Parma perché credo che tutta la provincia dovrebbe provare a rendersi conto quanto importante sia la città per tutta la comunità provinciale e credo che sia fondamentale dire la nostra proprio perché le città ne ha bisogno e voglia sentire anche la nostra voce".

E riguardo al Welfare?

"Ieri durante l'assemblea ho detto una cosa precisa: c'è un proliferare di comitati per gli asili, la scuola, l' ambiente e il territorio…credo che questa sia una cosa positiva nel senso che non è vero che non c'è più voglia di fare politica e credo anche che la nascita di un comitato sia il fallimento di un partito. Su questo noi dobbiamo impegnarci, il welfare cittadino non può essere quello che abbiamo conosciuto  fino ad oggi, bisogna tornare ad investire su asili, scuola, infanzia perché la città di Parma non merita questa situazione. Bisogna però anche uscire dai confini del partito democratico cioè aprire il partito il più possibile a tutte quelle esperienze che in città ci sono e che sono dal mio punto di vista molto positive. Mi  riferisco appunto a questi comitati che continuano a nascere e che danno la sensazione che c'è ancora voglia di impegnare per la propria comunità".

Tema ambientale, cosa ne pensa delle strategie governative centrali che con lo Sblocca Italia hanno pensato di risolvere la questione dei rifiuti con la volontà di portare a pieno carico gli inceneritori presenti sui territori?

"Ci siamo già espressi come direzione e abbiamo creato un documento che verso una soluzione diversa che non si accontenta solo di fare ostruzionismo perché credo che la giunta Pizzarotti abbia dato dimostrazione che non serva a niente. A maggior ragione se concentrata ancora sul tema  dell'inceneritore e sul fatto che resti ancora acceso e continui ad incenerire. Noi crediamo che servano delle scelte responsabili anche in discontinuità con ciò che dice il governo. Noi rappresentiamo il territorio di Parma e dobbiamo  esserne coscienti, non ci adegueremo senza dire nulla alle eventuali e prossime decisioni del governo regionale. Infatti abbiamo già fatto le nostre rimostranze e continueremo a farle. Io credo che anche il consigliere regionale del Pd stia lavorando bene su questo punto di vista. Il partito che si candida a governare una città non può fare opposizione, quando una forza politica che è alla guida della città fa una manifestazione di piazza contro qualcosa credo che si debba rendere conto di non essere in grado di governare la città. Non abbiamo proprio bisogno di questo, abbiamo bisogno di persone responsabili e che facciano le battaglie dove vanno fatte, cioè negli organismi preposti quindi se è il caso anche verso la regione o se è il caso anche verso lo stato generale. Declinare le leggi nazionali sul territorio è un compito appunto degli Enti territoriali, nel senso che una legge nazionale tiene conto di un territorio molto vasto, invece quella regionale deve tenere conto di un processo più ristretto. Quello dei rifiuti è un problema ma va affrontato con responsabilità e capacità di governo".

 E della tratta autostradale della TI BRE cosa ne pensa?

"Io faccio parte di una amministrazione provinciale che si è già espressa. Sulla Ti Bre siamo arrivati alla conclusione di un percorso e non siamo all'inizio e quindi nel bene e nel male la decisione è stata presa. Ora si tratta di capire i tempi e i modi. Non siamo all'inizio di un percorso e credo che non dobbiamo ritornare tutte le volte su decisioni già prese. Ci sono appalti in corso e lavori che stanno cominciando e da lì bisogna ripartire, sicuramente dando meno impatto ambientale possibile e in questo verso è necessario lavorare. Non bisogna assolutamente fare muro con i comitati, la responsabilità dei partiti sta nel dialogare con tutte le varie forze in gioco e quindi anche con loro. Ascoltare i comitati sia cittadini sul welfare state e anche gli altri comitati, poi quando si prende una decisione deve essere chiara ma prima è giusto ascoltare tutti".

Alla luce delle indagini fatte in Emilia risulta molto evidente la costante e radicata infiltrazione nel tessuto sociale della criminalità organizzata, quali misure pensa di apportare per dare un contributo alla lotta contro le mafie? 

Ha progetti per l'ambito edilizio in quanto uno dei settori più colpiti dal business mafioso?

"Nella prima segreteria formalizzeremo un incarico che sarà interno alla segreteria ma sarà seguito da un gruppo di lavoro di attivisti del Pd che riguarderà la giustizia. Prima di tutto però serve ritornare a parlare della questione morale, anche quando nel nostro partito si inseriscono persone che non sono oneste bisogna avere il coraggio di dire che non vanno bene. Non  bisogna dare l'idea che noi "lisciamo il pelo" a queste correnti perché sono in ogni caso trasversali e si trovano in tutti i partiti. Vale anche la pena però di dire che non siamo tutti uguali, se cominciamo a pensare che siamo tutti uguali facciamo solo un piacere ai disonesti. Per far sì che la gente torni a fidarsi di noi bisogna essere chiari e trasparenti e, quando qualcuno  sbaglia, anche se amico o compagno, penso sia giusto dirlo e attendere il giudizio della magistratura. Poi se tutto sarà come ci auguriamo, nel rispetto della legalità, potrà ritornare a fare attività e sarà riaccolto a pieno nel partito".

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