Intesa san martino: serata di sensibilizzazione sui tumori con lilt

Venerdì scorso, alla Casa della Musica, è andata in scena un'importante serata di sensiblizzazione per la lotta ai tumori organizzata da Intesa San Martino in favore della Lilt. Prima del concerto di Ettore De Giorgi, dibattito con le testimonianze di Jacopo Grasso e della sua lotta alla malattia e il vicepresidente Lilt, dott. Roberto Federico

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

. Le parole del responsabile organizzativo dell’associazione di promozione sociale Intesa San Martino, Andrea Coppola, spiegano alla perfezione il senso della serata a sostegno della Lilt andata in scena venerdì sera alla Casa della Musica. Una serata che prima di lasciare spazio al giovane maestro Ettore De Giorgi, diplomato al conservatorio “Boito” di Parma, concertista a quello di Lugano e docente di pianoforte alla Scuola di Musica di Cadenazzo, in Svizzera, ha visto salire sul palco Jacopo Juri Grasso e il dottor Roberto Federico, vicepresidente provinciale della Lilt. Il primo, invece, è un ragazzo milanese come tanti altri, capace in una sola notte a scrivere un libro, “Diario di uno sfigato ventunenne”, e di attirare l’attenzione persino delle telecamere della Rai. Il motivo? A Jacopo, quando non aveva ancora compiuto 18 anni, è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin, tumore maligno alle ghiandole linfatiche, che comunque non gli ha impedito di diventare un designer di automobili, la sua grande passione. E neanche la ricaduta nell’incubo della malattia e la necessità di un trapianto del midollo osseo sono riusciti a placare la sua incredibile voglia di vivere. 
ha detto Jacopo nella sala gremita in occasione del nuovo evento organizzato da Intesa San Martino nell’ambito della rassegna “Incontro alla cultura”, aggiungendo: . Il suo libro, inoltre, affronta il percorso di questi anni anche con sarcasmo ed esemplare desiderio di tenersi aggrappati alla vita. Un desiderio che ha visto Jacopo conoscere tanti , come lui stesso li definisce, avere sempre al proprio fianco i genitori e la sorella Giulia (oltre che l’inseparabile labrador Giotto, arrivato a casa subito dopo aver scoperto la malattia) e mettere in dubbio persino il suo rapporto da ateo con la fede. 
ha invece sottolineato il dott. Federico, ricordando i numeri della Lilt nel territorio parmense: una trentina di ambulatori in provincia (3 dei quali nel capoluogo), 40 medici specializzati in vari ambiti e circa 9000 visite ogni anno. Quasi la metà sono al seno, ma non mancano i controllo alla tiroide, alla prostata e alla cute. . Da qualche anno, inoltre, è attiva anche un’equipe di psicologi per aiutare chi ne ha necessità durante il proprio percorso di lotta ad un male che non è impossibile sconfiggere e che,
La diagnosi precoce, comunque, resta fondamentale per consentire ai medici di intervenire prima possibile e ciò è dimostrato dal fatto che il 95% dei mali scoperti in tempo portano alla guarigione del paziente. Ambiente, alimentazione, genetica e stili di vita sono i fatto più importanti da considerare tra le cause dei tumori, ma resta la certezza che è , ha concluso il vicepresidente della Lilt, lasciando poi spazio alla musica del maestro De Giorgi, il quale, con brani di Beethoven, Chopin e Rachmaninov ha chiuso una serata piacevole e soprattutto utile a fare informazione sull’attività di chi è sempre in prima linea per aiutare persone pronte a tutto pur di non arrendersi. Proprio come Jacopo.  
 

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