Cronaca

Parma si prepara alla protesta del 15 gennaio: ristoranti aperti contro i divieti

Le associazioni di categorie sono contrarie ma alcuni sfideranno le norme: ecco cosa rischiano gestori e clienti

Parma si prepara alla protesta di ristoratori e gestori dei locali, prevista a partire da venerdì 15 gennaio. Alcuni proprietari di locali aperti al pubblico di Parma e provincia infatti si stanno organizzando per partecipare alla protesta, indetta a livello nazionale con lo slogan #Ioapro. Nei giorni scorsi Angelino Ferrari, Amministratore Delegato del Green Glam Restaurant di Parma ci ha rivelato che anche la nostra città parteciperà alla protesta, chiarendo i motivi dell'iniziativa.

Nonostante le associazioni di categoria si siano espresse contro la protesta alcuni gestori terranno aperti i locali, indipendentemente dalle decisioni del Governo, che dovrebbero arrivare nelle prossime ore e che prevederanno, quasi sicuramente per il nostro territorio, l'imposizione della chiusura di bar e ristoranti. Se i ristoratori sono consapevoli del rischio che corrrono - ed hanno annunciato che faranno ricorso contro le sanzioni che verranno comminate dalla forze dell'ordine - anche i clienti sono esposti alle multe e ai controlli, nel caso decidessero di recarsi all'interno di uno dei ristoranti che rimarranno aperti, nonostante i divieti. 

Ecco cosa rischiano i ristoratori e i clienti 'ribelli' 

Le sanzioni economiche previste in caso di violazioni delle norme sono pesanti, da un minimo di 400 euro ad un massimo di 1000 euro con chiusura dell’attività da 5 a 30 giorni. Senza contare che in caso di apertura non autorizzata, a venire sanzionati sarebbero anche i clienti stessi e per di più senza la garanzia di una tutela legale che legittimi tali azioni. 

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