Iren, 5 Stelle contro l'ipotesi di governance. "Impostazione conservatrice"

Nuovo assetto della governance Iren. Marco Bosi, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, contro l'ipotesi si riorganizzazione interna

Nuovo assetto della governance Iren. Marco Bosi, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, contro l'ipotesi si riorganizzazione interna.

"Nei prossimi giorni -esordisce Marco Bosi- si chiuderà il piano di lavoro che ridefinisce il nuovo assetto della Governance di Iren, ma personalmente siamo preoccupati dalla sua impostazione, perché la consideriamo conservatrice e chiusa al cambiamento, decisa esclusivamente da Reggio, Torino e Genova.

Il documento uscito dal lavoro di tre Saggi è in realtà un atto di poche pagine, ritenuto “l’unico bene possibile” per il futuro di Iren; nel corso della stesura non sono state tenute in considerazione le importanti indicazioni di Parma, nonostante sia il terzo azionista del gruppo e a dispetto di quella che dovrebbe essere l’etica della multiutility: ogni Comune ha un valore rappresentativo nel potere decisionale.

Se il lavoro di Iren si sviluppa attraverso una profonda interazione con il nostro territorio - gestione rifiuti; servizi idrici; energia elettrica -, allora è diritto di chi rappresenta questo territorio avere voce in capitolo, al pari di chiunque altro: in questo il Consiglio Comunale, nel suo complesso e fuori dagli schieramenti partitici, dovrebbe essere una voce unica e farsi sentire.

L’occasione di una nuova governance non può essere sprecata e ridotta ad un modello che prevede l’eliminazione di una figura apicale (sarà pure un caso, ma non è quella di nomina del centrosinistra); l’eliminazione di un Comitato Esecutivo espressione dei territori e la riduzione dei consiglieri su cinque società di primo livello, dimenticando che il gruppo detiene centinaia di partecipate.

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Stiamo parlando di un pezzo di futuro della città, di quella parte che corrisponde a beni preziosi come lo sono acqua, elettricità ed energia. Questi beni devono essere tenuti lontano anni luce dal rischio di poltrone e da logiche partitiche che negli ultimi anni hanno lottizzato le Partecipate, e che oggi rischiano di minare il futuro di Iren. Non possiamo ridurci ancora una volta a questo: per la nuova governance vogliamo invece parlare di ricerca, sviluppo e innovazione; di smart cities e di politiche della qualità e del risparmio; di taglio drastico dei costi, di efficienza e di sostenibilità. Le nostre osservazioni sono state presentate in Commissione, ci auguriamo che in questa fondamentale politica Parma riesca a dimostrarsi unita".

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