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Iren, protesta dei lavoratori della raccolta rifiuti: 'Adesso basta, siamo stanchi di essere sfruttati'

I lavoratori del settore igiene ambientale hanno dato vita ad un presidio, trasformatosi in breve corteo nella rotonda davanti all'Eurosia, che ha bloccato il traffico veicolare. "Appalto della vergogna, ogni mese una proroga'

Sono i lavoratori che si occupano della raccolta, dello spazzamento e dello smaltimento dei rifiuti 'per conto di Iren' come leggiamo ogni volta che un camioncino ci passa davanti in strada o è fermo per permettere agli addetti di effettuare il lavoro. Nel pomeriggio del 25 febbraio coloro che ogni giorno si occupano di tenere pulite le nostre strade oggi hanno detto basta e si sono fermati per un presidio, che si è trasformato in un piccolo corteo all'interno della rotonda di fronte all'Eurosia, proprio in corrispondenza con l'ingresso agli uffici dell'Iren di strada Santa Margherita. I lavoratori, armati di cartello con scritto 'Appalto della vergogna, ogni mese una proroga, lavoratori senza garanzie', 'Siamo stanchi di essere sfruttati da Iren', 'Diritti, lavoro, contratto Fise' sono scesi in strada ed hanno percorso la rotonda, bloccando per qualche decina di minuti il traffico veicolare.

 

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 "La recente gara di assegnazione della raccolta rifiuti -si legge in una nota di Fp Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti-dei territori delle Province di Parma, Piacenza e Reggio ha visto l'ennesima dimostrazione della distanza che oggi la Committente Iren ha con i territori e soprattutto Parma. La società che da Committente dei Comuni dovrebbe gestire oggi le raccolte, lo spazzamento e lo smaltimento dei rifiuti ha dimostrato evidente incapacità a governare un sistema in cui le attività di raccolta e spazzamento sono ad oggi in sostanziale appalto e sottoposte a continui ribassi che sono stati effettuati nelle diverse gare a che hanno visto scaricare sui lavoratori delle aziende in appalto il peggioramento delle condizioni di lavoro senza produrre nessun beneficio delle tariffe per i cittadini. Le gravi violazioni che si stanno manifestando nel passaggio del cambio appalto del territorio di Parma, che rischiano di non garantire la piena occupazione del personale che oggi opera sulle raccolte, ci fanno dire che, se questo è il ruolo che deve svolgere una Multiutility che è Committente delle Amministrazioni Comunali, stiamo andando alla deriva delle regole sui servizi pubblici economici

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