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Iren, le lavoratrici delle pulizie protestano: "Pagateci, non abbiamo i soldi per affitti e bollette"

Da ottobre la ditta Iss ha l'appalto per le pulizie degli uffici di Parma, Piacenza e Reggio Emilia: "Alcune di noi non hanno i soldi nemmeno per la benzina o per il biglietto dell'autobus per andare al lavoro, guadagnamo 300-400 euro al mese"

Le lavoratrici della ditta Iss Italia hanno promosso, la mattina di lunedì 1° agosto, un presidio davanti alla sede di Iren in strada Santa Margherita a Parma, per protestare contro i ritardi nei pagamenti degli stipendi. La ditta Iss ha vinto l'appalto delle pulizie per gli uffici e per le diverse sedi di Iren Spa, a Parma, Piacenza e Reggio Emilia nell'ottobre del 2015. Le lavoratrici e le segreterie provinciali di Fisascat, Uiltucs, Filcams Cgil hanno manifestato per chiedere il rispetto dei tempi nel pagameto degli stipendi. "Non riusciamo a rispettare i tempi per il pagamento degli affitti, delle bollette della stessa Iren. Alcune di noi non riescono nemmeno ad avere i soldi per la benzina e per i biglietti degli autobus. Alcune hanno preso anche permessi per questo motivo". Lavoratrici invisibili, da 300 - 400 euro al mese - che nessuno considera ma che sono fondamentali per il funzionamento della grande macchina di Iren e che chiedono il rispetto per il proprio prezioso lavoro. 

LA NOTA DEI SINDACATI -  La ditta ISS Italia detiene da ottobre l’appalto delle pulizie degli uffici e di diversi sedi di IREN SpA. Da allora, non paga di aver fissato nei contratti individuali di assunzione una data di pagamento più in là di 12 giorni a quanto stabilito dal Contratto Nazionale di Lavoro, il 27 del mese successivo, ritarda ulteriormente la retribuzione degli stipendi. Le lavoratrici, che già, quindi, hanno fatto i conti con una scadenza teorica più tardiva, subiscono un ulteriore rinvio che inevitabilmente porta il pagamento nel mese successivo, a volte il 5, a volte il 7, talvolta l’11 o il 14.

Sembrerebbe un gioco di parole, se non fosse che per molte lavoratrici diventa drammatico rispettare le scadenze di affitti, mutui, bollette (Iren i soldi li vuole, e puntuali) e che addiritttura alcune di loro non avendo né i soldi per l’autobus né per la benzina, hanno usufruito di permessi perché impossibilitate ad andare a lavorare. Da alcuni mesi, aperto lo stato d’agitazione, i sindacati di categoria denunciano e contestano questa situazione di reiterati ritardi nei pagamenti delle retribuzioni, ma l’azienda, nonostante la disponibilità delle rappresentanze dei lavoratori a trovare un’intesa che permettesse almeno temporaneamente di percepire lo stipendio almeno in parte nel giorno stabilito, ha continuato nel suo comportamento dilatorio e ad oggi, 1° agosto, lo stipendio di luglio non risulta pagato. Le Segreterie Provinciali FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS di Parma, Reggio Emilia, Piacenza intendono dunque protestare civilmente e deninciare tale situazione, chiedendo un urgente incontro a IREN SPA, che richiamano, nel suo ruolo di committente, alla responsabilità solidale, ritenendo assurdo e vergognoso che un appalto in IREN versi in tali condizioni.

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