Iren, slitta il Tavolo con gli attivisti sui distacchi di luce e gas

Durante l'incontro che si svolse nella sede di Iren, alla presenza dell'assessore Rossi e della parlamentare Patrizia Maestri, uscì la decisione -da parte di Iren- di una mini moratoria fino al 16 gennaio

Il presidio all'Iren del 29 novembre 2013

AGGIORNAMENTI. Stamattina gli attivisti si sono ritrovati davanti alla sede di Iren per una conferenza stampa: hanno comunicato che l'incontro con Iren è slittato. "In maniera del tutto indiscriminata Iren ha deciso di far slittare il Tavolo -sottolinea Daniele dell'Assemblea Permanente No inceneritori. Ha deciso di farlo saltare con una comunicazione privata con una persona che faceva parte della delegazione. Reputiamo che le comunicazioni private abbiano poco valore. Non era un Tavolo pro-forme per noi ma un appuntamento per discutere di questioni reali che riguardano tutti i cittadini. Iren ha detto che eravamo noi deputati a consegnare una lista di distacchi: ma per noi non va bene perchè non la vediamo come una questione clientelare e assistenziale ma pensiamo che la questione sia universalistica in un momento di crisi così forte". Sabato pomeriggio alle ore 18 si terrà un'assemblea pubblica sul tema presso la Casa Cantoniera di Via Mantova.

LA NOTA DELLE ASSOCIAZIONI. "Giovedì 16 gennaio, alle ore 11, presso la sede di Iren, si sarebbe dovuto tenere il tavolo di concertazione, ottenuto a seguito dell'azione condotta dagli attivisti di Rete Diritti in Casa e Assemblea No Inceneritori dello scorso 29 Novembre, che doveva mettere a confronto i movimenti cittadini con i vertici di IREN e istituzioni, attorno alla questione del diritto alla fruizione dei servizi essenziali (acqua, luce e gas). Iren, oggi, ha deciso di far slittare  il tavolo. Le motivazioni riportate dall'azienda sono assai discutibili. Il tavolo dimenticato è simbolo del comportamento di un'azienda che si comporta di fatto in maniera autoritaria e paternalistica. Reputiamo gravissima tale superficialità nei confronti  di una città intera che paga oggi, per colpa di Iren, dei gravissimi e preoccupanti costi sociali ed ambientali. Quello che chiediamo è una moratoria contro i distacchi delle utenze nei casi di morosità incolpevole, l'istituzione di un minimo garantito su base universale per la fruizione dei servizi giudicati essenziali per la sussistenza e la progressivizzazione delle tariffe in base al reddito. Proposte che mirano nel complesso a garantire e a preservare il diritto alla dignità e alla vita. 

E infatti di pochi giorni fa la notizia della morte di un cittadino cremonese, trovato senza vita sotto uno strato di coperte mentre cercava di difendersi dal freddo invernale, deceduto di stenti a seguito del distacco delle utenze. La piccola moratoria che ha coperto i mesi di dicembre e gennaio, pur essendo un importante risultato delle mobilitazioni, è assolutamente insufficiente a contrastare il crescente fenomeno dei distacchi delle utenze in situazioni di morosità incolpevole. Moratoria, ad oggi, capace di rappresentare solo un maldestro tentativo di pacificazione sociale, in cui i fondi necessari a coprire la garanzia di un diritto, che spetterebbe in capo a chi fa della gestione di un bene pubblico il proprio business, sono stati stornati dalla spesa comunale per welfare. Questa è la piattaforma che movimenti e famiglie avrebbero portato al tavolo del 16 gennaio, l'unica possibilità di confronto tra cittadini ed azienda IREN, che fa utili sulle tariffe pagate da tutti noi e costringe sempre più famiglie nella trappola dellinsolvenza. Non ci fermeremo fin quando un minimo di acqua, luce e gas non sarà garantito a tutti, a maggior ragione a chi incolpevolmente non possa pagare, fin quando non vedranno restaurato il proprio diritto ad un'esistenza degna. Per questo reputiamo fondamentale rilanciare una piattaforma di mobilitazioni che sappia imporre le ragioni di movimenti e famiglie ad Iren ed alle Istituzioni competenti. Per questo indiciamo un'assemblea pubblica, prevista per sabato 18 gennaio, in Casa Cantoniera Autogestita (via Mantova, 24) alle ore 18".

L'appuntamento era previsto per oggi, giovedì 16 gennaio 2014, alle ore 11 presso la sede di Iren in strada Santa Margherita, la stessa sede protagonista della clamorosa protesta del 29 novembre 2013 delle famiglie e degli attivisti della Rete Diritti in Casa e dell'Assemblea Permanente No inceneritori che, dopo lo sgombero degli uffici occupati, ha portato 25 attivisti in Questura con una serie di denunce e uno strascico di polemiche. La loro richiesta era una moratoria sui distacchi di luce e gas per le famiglie in difficoltà e l'attivazione di un servizio minimo garantito a tutti per luce e gas.

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Durante l'incontro del 1° dicembre che si svolse nella sede di Iren, alla presenza dell'assessore Rossi e della parlamentare Patrizia Maestri, uscì la decisione -da parte di Iren- di una mini moratoria fino al 16 gennaio. Oggi gli attivisti sono tornati sotto la sede di Iren ma l'incontro non c'è stato. 

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