L’italia? Secondo i parmensi è al top per gastronomia ma città troppo care

Ricerca realizzata da Nextplora che ha chiesto loro il parere sull'ospitalità dell'Italia di oggi, con le sue qualità e i suoi difetti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Mangiare un ottimo tagliere di crudo all'ombra del Teatro Regio o immersi nel verde della campagna circostante, accolti da persone gentili e ospitali: così i parmigiani, sempre immancabilmente romantici, vedono il loro Bel Paese. Attraverso una ricerca realizzata da Nextplora, Linear Assicurazioni, la compagnia on line del gruppo Unipol, ha chiesto loro il parere sull'ospitalità dell'Italia di oggi, con le sue qualità e i suoi difetti, le sue eccellenze e le sue carenze, in previsione di un aumento di turisti per la prossima stagione estiva. Nonostante la crisi non aiuti le dinamiche del mercato, infatti, i trend parlano chiaro: anche quest'anno l'Italia verrà scelta dai turisti stranieri come meta ideale di vacanze rispetto ad altre destinazioni internazionali addirittura con un aumento pari al 7,3% rispetto al 2011 (dati provvisori Istat gennaio-luglio).

Nonostante siano molte ancora le cose da migliorare, i risultati sull'opinione che i parmensi hanno del loro paese e dei loro concittadini sono molto positivi. Innanzitutto l'accoglienza: più della metà degli intervistati (69%) ritiene che l'Italia sia un paese ospitale con i turisti e che abbia tutte le infrastrutture per accoglierli al meglio. Ben vengano allora la simpatia e il calore delle donne di paese, dei ristorantini a conduzione familiare, ma anche la professionalità che troviamo nelle grandi città, nell'Italia globalizzata, nei grandi poli industriali e nei grandi centri commerciali. Tra i paesi esteri invece, il primato va alla Spagna (57% delle preferenze), seguita per il 41% dagli Stati Uniti e dalla Francia per il 34%.

Tra i motivi che spingono un turista a visitare l'Italia, per i parmensi al primo posto indiscusso è decisamente l'immenso patrimonio paesaggistico e culturale (76%), particolarmente amato dalle fasce più giovani d'età, rispettivamente 18/24enni e 25/34enni (qui il gradimento raggiunge il 100%). Segue poi la famosa gastronomia: dai grandi chef dei ristoranti pluripremiati alle cuoche delle trattorie con i loro piatti semplici e genuini, per ben il 74% degli intervistati la nostra cucina è ritenuta fonte di orgoglio nei confronti dei turisti, che, insieme all'ospitalità, conferma il famoso detto conosciuto in tutto il mondo: spaghetti, pizza e mandolino! Il 64% dei ducali indica la disponibilità delle persone come caratteristica distintiva del nostro paese. Insomma, una buona cucina in un bel posto accolti da gente amabile e disponibile: cosa si può chiedere di più?

Ecco le cose da migliorare, secondo gli abitanti della provincia emiliana, in vista dell'aumento di turisti in arrivo la prossima estate: per il 94% dei parmensi le città italiane sono assolutamente troppo care, mentre per l'82% i mezzi pubblici insufficienti ostacolano certamente le visite alle città e gli spostamenti per i turisti che non dispongono di auto propria. Fondamentale anche, per rendere l'Italia un paese ancora più ospitale, migliorare la conoscenza delle lingue (63%) specialmente da parte di coloro che hanno a che fare direttamente con i turisti.

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