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Italia Unica, il partito dell'ex ministro Corrado Passera si presenta alla città

Il partito fondato da Corrado Passera, ministro dell'ex governo Monti, annuncia il prossimo evento per presentarsi alla città

"Non si batte la recessione in una delle più grandi economie del mondo con i pizzicotti o con la sola austerità. Si possono mobilitare almeno 400 miliardi che raggiungano le tasche delle imprese, e quindi dei cittadini" è con questa idea che Corrado Passera annuncia il suo progetto politico, Italia Unica, nel 2014: "Non avrà finanziamenti pubblici e non è né a destra, né a sinistra, quanto piuttosto un incubatore di capacità affinché il Paese esca dall’angolo".

L'ex Ministro dello Sviluppo Economico del governo Monti, ex amministratore delegato di Banca Intesa e Poste Italiane, negli anni '90 è stato anche co-amministatore delegato per il Gruppo Olivetti, amministratore delegato e poi direttore generale per il Banco Ambrosiano Veneto. Sempre negli stessi anni ha coperto la carica di direttore generale per grandi gruppi editoriali quali Arnoldo Mondadori Editore e Gruppo Editoriale L'Espresso. Ha svolto anche il ruolo di co-amministratore delegato per il gruppo Olivetti nei tempi di declino dell'azienda quando perse il primato di leader europeo nel settore informatico con la scelta di espandersi nelle telecomunicazioni creando Omnitel e Infostrada.

Il programma del gruppo è impegnativo: 400 miliardi "al servizio della crescita economica" - si legge nel sito del futuro partito - di cui " 100 miliardi di liquidità alle imprese che potrebbero derivare dal ripagamento immediato dei debiti commerciali scaduti della Pubblica Amministrazione, 100 miliardi dalle tasche dei lavoratori agendo su due leve: 1) anticipazione del TFR in busta paga  per i lavoratori che lo chiedono 2) fino a due mensilità in più in busta paga senza contributi e tasse a fronte di accordi di produttività a livello aziendale" ed infine "100-200 miliardi di credito possono venire raddoppiando, almeno, la forza di fuoco della Cassa Depositi e Prestiti e del Fondo Centrale di Garanzia aumentando il capitale di 30-50 miliardi attraverso apporto di attivi pubblici". Delinea poi come priorità di sviluppo dell'attività di finanziamento "esportazioni, infrastrutture e il rilancio del mercato immobiliare dei mutui per le famiglie".

Riguardo alle scelte governative attuali risponde "Renzi non ha fatto le riforme per la crescita e lo sviluppo che aveva promesso e riguardo alle riforme costituzionali ha commesso un grave errore; lasciare il Senato in mano ai consigli regionali è un crimine politico".

A breve il partito Italia Unica, che verrà ufficializzato con l'assemblea fondativa il 31 gennaio a Roma, sarà presentato anche a Parma.

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