San Secondo, la protesta di Blocco Studentesco contro la gestione delle elezioni

I militanti del Blocco Studentesco dell'Itis Galileo Galilei di San Secondo Parmense hanno preso posizione contro la ''squallida gestione delle elezioni d'istituto che li ha visti protagonisti'- si legge in in una nota

I militanti del Blocco Studentesco dell'Itis Galileo Galilei di San Secondo Parmense hanno preso posizione contro la ''squallida gestione delle elezioni d'istituto che li ha visti protagonisti'- si legge in in una nota-  tramite un volantinaggio attuato davanti a due striscioni recanti le frasi ''siam leoni contro iene'' e ''politicamente corretti solo quando vi pare''. 

LA REPLICA DELL'ISTITUTO GALILEI-BOCCHIALINI-SOLARI. Con riferimento al comunicato diffuso da Blocco studentesco a firma di Riccardo Rigoni, l’Istituto Galilei di San Secondo P.se, che da sempre ispira la propria attività ai criteri di democrazia e pluralismo nel   rispetto delle opinioni di tutti, considerando la varietà delle opinioni una ricchezza fondante per la vita della comunità, manifesta con la presente totale dissenso nei confronti dei contenuti espressi e del metodo adottato. Innanzitutto si afferma con forza che le elezioni scolastiche si sono svolte secondo un criterio consolidato da anni, non solo nel pieno rispetto delle norme , ma con la presentazione di ben sei liste da parte della componente studente (chiaro segno dell’interesse dimostrato dagli  allievi ed  indicatore del  clima  aperto e sereno che caratterizza  la  vita scolastica interna all’istituto). I rappresentanti di  classe hanno svolto diversi  incontri di preparazione delle  elezioni scolastiche e in due occasioni è stato loro illustrato il criterio di attribuzione dei seggi per il consiglio di istituto. I diversi candidati delle diverse  liste hanno  avuto svariate possibilità   di presentare  i programmi, fornendo  informazioni sia direttamente nelle classi che in momenti comuni. In tal senso tutte le liste hanno usufruito del medesimo trattamento e hanno avuto le medesime possibilità di svolgere attività informativa. 

Dal testo del comunicato si evincerebbe una supposta  “campagna  diffamatoria” che non solo non è mai avvenuta, ma che, essendo stata immaginata, è stata più volte sconfessata. La Dirigenza ha improntato ogni intervento al criterio di imparzialità tra le diverse liste. Non risulta, in ogni caso, che siano state  espresse in alcuna sede valutazioni  in ordine al profilo comportamentale dei candidati.I risultati elettorali sono stati raccolti tramite uno scrutinio pubblico a cui hanno partecipato i rappresentanti delle varie liste; i risultati sono stati validati, come solitamente avviene, dalla commissione elettorale e la procedura di attribuzione dei posti come rappresentanti della componente studenti in consiglio di Istituto è avvenuta secondo il criterio previsto dalla norma generale. Tale criterio privilegia l’attribuzione dei seggi al voto di lista e la nomina avviene, in subordine, sulla base delle preferenze espresse ai candidati della lista che ha raggiunto il miglior risultato. Pertanto la norma da applicare non è a discrezione della commissione elettorale, ma segue i criteri generali vigenti da anni per le elezioni scolastiche; di conseguenza le valutazioni espresse in ordine all’attribuzione dei seggi sono totalmente fuori luogo. 

Quanto  all’assemblea  di  Istituto  che si  è tenuta sabato scorso, si  precisa   che  l’organizzazione di tali momenti  è esclusivamente  demandata ai  rappresentanti  degli studenti;  l’Istituto orienta gli  allievi a svolgere detti momenti coinvolgendo tutte  le  componenti studentesche. Le difficoltà  e, talvolta,  gli  insuccessi  che si registrano  in questi momenti della vita scolastica non dipendono dalla Dirigenza, ma sono delle tappe di crescita della componente studenti. L’assemblea, in ogni caso, non è e non può essere organizzata e gestita dai cosiddetti “soliti professori”, in quanto  non solo non è di loro competenza, ma  compete esclusivamente  agli allievi. Non risulta alla Dirigenza che siano sospese le future assemblee, bensì i rappresentanti degli allievi sono stati richiamati a meglio definire gli obiettivi e le modalità organizzative dei momenti assembleari. La  Dirigenza non ha in alcun modo attribuito ai  rappresentanti del Blocco studentesco la responsabilità di talune incertezze rilevate nella modalità organizzativa dell’assemblea. 

In ordine alla presenza dei Carabinieri davanti all’istituto, corre l’obbligo di segnalare che i medesimi non dipendono dalla  Dirigenza scolastica;  la  loro  presenza  è  utile  e  proficua  ,  nell’ottica  delle  rispettive  competenze,  al  fine  di contribuire al regolare e sereno svolgimento della vita scolastica di una comunità che annovera seicento allievi. A titolo di cronaca, si  conferma che il maresciallo dei Carabinieri ha provveduto ad identificare anche le persone  che sono intervenute stamane  all’apertura  delle  attività scolastiche,  persone    che  hanno  distribuito  volantini  pretestuosi  e mistificanti, lesivi dello spirito che regola i rapporti,  e irrispettosi  delle persone che lavorano all’interno della scuola.  Come anticipato, la vita scolastica dell’Istituto si svolge in piena serenità e partecipazione di tutte le componenti (allievi, famiglie,  docenti);  agli  allievi  è  garantito  costantemente  il  diritto  di  partecipare  alle  attività  scolastiche  ed extrascolastiche.  L’attuale  gestione  dell’Istituto,  esattamente  come  negli  anni  precedenti,  si  ispira  a  criteri  di partecipazione ed ascolto, gli allievi trovano ogni giorno spazi di confronto in cui esprimere i propri convincimenti senza bisogno di essere supportati dall’esterno. Tanto meno gli esterni hanno elementi o motivazioni per poter sindacare sulla vita scolastica, soprattutto mirando a strumentalizzazioni che sono da condannare in modo assoluto. L’Istituto non ha alcun motivo per ricevere da esterni lezioni di supposta “democrazia”, quando vi sono gli spazi e le modalità per tutti coloro che ne fanno parte di esprimere o manifestare il proprio contributo. L’Istituto rigetta ogni intervento strumentale ispirato a logiche di parte e che si serve di pochi allievi per cercare una visibilità che non solo non merita, ma che dimostra i secondi fini ai quali si ispira. La scuola è un luogo  di confronto e di crescita delle persone: con i proclami vuoti, gli slogan ad effetto non si costruisce nulla e si rischia di pregiudicare il lavoro svolto da tanti per il bene degli allievi e per la crescita del territorio.

"Dopo i tentativi da parte di alcuni professori -continua Blocco Studentesco- di boicottare la lista composta dai nostri militanti, considerata 'scomoda' per l'istituto, mettendo in piedi il classico teatrino delle miserie antifasciste - afferma Riccardo Rigoni responsabile provinciale del Blocco Studentesco - non solo è stata attuata una vera e propria campagna diffamatoria nei confronti dei candidati che pur non avendo mai avuto problemi con la giustizia sono stati additati come i peggiori criminali". 

”Al termine di una campagna elettorale gestita in questo modo -prosegue Rigoni- l'esito delle votazioni avrebbe dato a un nostro candidato il diritto a essere eletto, essendo il secondo candidato più votato, se non fosse che quest'anno, con l'ausilio di un segretario del polo scolastico esterno all'istituto, si è deciso di applicare il regolamento del polo sopracitato, precedentemente mai utilizzato, secondo il quale non viene eletto il rappresentante con più voti, come sempre avvenuto in questa scuola, ma il rappresentante con più voti della lista più votata. Se ciò non bastasse -aggiunge Rigoni- sabato scorso si è svolta la prima assemblea d'istituto dell'anno, dalla cui organizzazione sono stati esclusi i rappresentanti di Blocco Studentesco nonostante i professori, vista la quasi parità tra le liste in campo, avessero promesso di includere tutti i candidati. L'assemblea, mal organizzata e mal gestita tanto dai professori quanto dal rappresentante degli studenti (non presente a scuola), ha portato alla sospensione delle future assemblee e alla presenza dei Carabinieri davanti all'istituto nei giorni seguenti. Al termine di tutto ciò i soliti professori hanno cercato di far ricadere la colpa proprio sui rappresentanti del Blocco, colpevoli secondo loro di non essersi interessati alla preparazione dell'assemblea, della quale appunto non sapevano nulla''.

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''Nonostante quanto accaduto esprimiamo comunque soddisfazione - conclude Rigoni - per i nostri due candidati eletti nella consulta provinciale degli studenti. Da parte nostra siamo contenti che la prima assemblea abbia sin da subito dimostrato la pochezza e l'incapacità di chi ci ha ostacolato per tutto questo tempo, e annunciamo sin d'ora che anche grazie ai tanti nuovi studenti del Galileo che si stanno avvicinando, proporremo un nuovo regolamento per le elezioni del prossimo anno. ancora una volta: LEONI CONTRO IENE''.

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