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Domenica, 4 Dicembre 2022
Cronaca

Il giallo dello studente di Parma scomparso e trovato morto in mare. La famiglia: "Non è suicidio"

Il suo corpo trovato senza vita a Vasto. La Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per istigazione o aiuto al suicidio. I parenti:" Aveva comprato il biglietto per tornare a Parma dove avrebbe dovuto dare due esami. Non è stato un gesto volontario"

Studiava a Parma. Lo hanno ritrovato morto a vent'anni. Nel mare di Vasto. Ma i parenti non credono "al suicidio. Chi sa o ha visto qualcosa si faccia vivo”. È l'appello che la famiglia di Jois Pedone, il ventenne universitario che studiava proprio all'Ateneo di Parma, scomparso e poi ritrovato senza vita in mare a Vasto, lancia dalla trasmissione tv 'Chi l'ha visto?', che nella puntata di ieri si è occupata del caso. Tanti i dubbi e i misteri intorno alla scomparsa, prima, e alla morte poi del giovane, studente modello che per aiutarsi negli studi lavorava come cameriere su un trabocco a Vasto. Jois Pedone si è allontanato di casa la notte di sabato 21 agosto ed è stato ritrovato cadavere il giorno dopo a Punta Penna. Il corpo era tra gli scogli sotto un trabocco, con una zavorra attaccata alla caviglia. Quella notte il giovane aveva prenotato un taxi per arrivare all'1.30 a Punta Penna. Quello che è accaduto fino al ritrovamento del suo corpo senza vita è un mistero ed oggetto di indagine della Procura di Vasto. “La Procura ha aperto fascicolo per istigazione o aiuto al suicidio, contro ignoti”, dicono in trasmissione i legali della famiglia, gli avvocati Carmine Di Risio e Concetta Di Risio, “sono stati sequestrati computer, telefonino, tablet e quaderni del ragazzo”. In studio la nonna Pia e lo zio Rino Pedone rilanciano i dubbi sul suicidio: “Aveva comprato il biglietto del treno per tornare a Parma, doveva fare due esami all'università e poi andare in vacanza a Barcellona con gli amici. Questo è un ragazzo che pensa al futuro. Non è stato un gesto volontario, indotto sì, volontario no”.

Ad alimentare il mistero ci sono una lettera z ben visibile sul collo del giovane, che indossava anche una maglietta con la scritta “benvenuto”, e poi un borsone riempito di pietre a fare da zavorra: Jois era da solo o in compagnia a Punta Penna? È rimasto vittima di una sorta di rituale di iniziazione? A queste domande la famiglia spera si trovi una risposta. La sera in cui Jois Pedone è scomparso a Vasto c'era il il Jova Beach Party, il maxi concerto in spiaggia di Jovanotti che ha richiamato in città migliaia di persone. In tanti avevano posteggiato l'auto anche nella zona di Punta Penna: qualcuno ha notato qualcosa?

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